Settis: più vincoli e rilancio dell'architettura di qualità L'accusa: «In Italia forsennato consumo del suolo. I paesaggi potrebbero scomparire» «Il disegno di legge sulla valorizzazione del territorio campano? Sembra fatto apposta per consumare e cementificare il suolo di una delle zone più belle d'Italia»: non usa mezzi termini Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte, tra i primi firmatari del manifesto contro il provvedimento che il Consiglio regionale si appresta a discutere. Perché un giudizio tanto negativo? «Perché il ddl non corrisponde alle garanzie costituzionali di tutela del territorio. La Campania è una terra già devastata dal mattone selvaggio: il legislatore avrebbe dovuto puntare su una legge ispirata al "consumo zero" del suolo e al riutilizzo dell'edificato esistente piuttosto che sull'abolizione dei vincoli e sulla realizzazione di nuovi fabbricati. E questa non è l'unica perplessità». Cos'altro la preoccupa? «Il territorio campano ha altre priorità, a cominciare dalla rimozione delle discariche e da una più efficace gestione dei rifiuti. E poi è anche un problema di bellezza, che non è solo gusto personale ma anche aderenza dell'ambiente alla memoria storica di un popolo ed al benessere psico-fisico: se il paesaggio intorno a noi è più bello, viviamo meglio e produciamo persino di più». Non crede che questo provvedimento possa soddisfare le crescenti esigenze abitative di un territorio densamente popolato? «No, perché non c'è nessuna corrispondenza tra l'incremento demografico del nostro Paese, che è il più basso in Europa, ed il forsennato incremento di consumo del suolo, che invece è il più alto. Basti pensare che, in Italia, si consuma il 37,5 per cento di territorio in più rispetto al necessario. Così si finisce per offrire alla criminalità organizzata nuove possibilità di investimento». Qual è, dunque, la strada da seguire? «Bisogna risparmiare il suolo e incentivare l'architettura di qualità: quella prodotta negli ultimi anni in Italia è un'architettura di rara bruttezza. Di questo passo, i paesaggi italiani, celebrati in tutto il mondo, rischiano davvero di scomparire».
Il bello va difeso sempre, ci aiuta a vivere meglio
Il professor Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte, ha espresso una forte critica al disegno di legge sulla valorizzazione del territorio campano, che prevede l'abolizione dei vincoli e la realizzazione di nuovi fabbricati. Settis sostiene che il ddl non corrisponde alle garanzie costituzionali di tutela del territorio e che il legislatore avrebbe dovuto puntare su una legge ispirata al "consumo zero" del suolo e al riutilizzo dell'edificato esistente. La Campania è una terra già devastata dal consumo del suolo e il provvedimento potrebbe favorire la criminalità organizzata.
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