Il sindaco: «In caso di disordini, stop alla vendita di alcolici o chiusura dei locali» Alemanno: vigili e polizia insieme in strada Saremo duri con camion bar e tavolino selvaggio nelle aree a rischio Sindaco Alemanno, la polizia municipale è stata nuovamente vittima di un'aggressione. Il corpo è in grado di svolgere in sicurezza i compiti che gli sono affidati? «Certo». Dagli ultimi episodi non si direbbe. «In questi anni la polizia locale di Roma Capitale è molto cresciuta in professionalità ed efficienza. Ci sono gruppi dei vigili urbani che non hanno nulla da invidiare alle forze dell'ordine statale. Ma spesso il contrasto all'illegalità pone problemi così pesanti da richiedere una forte integrazione tra tutte le forze dell'ordine». Quindi come fate, senza strumenti, a risolvere i problemi di sicurezza di questa città? «Intanto abbiamo il patto per Roma sicura che è un punto di riferimento». Ma non basta... «Da solo no». Quindi? «Innanzitutto dobbiamo sottolineare il forte calo dei reati che si è verificato in questi mesi, soprattutto per quanto riguarda le rapine, gli omicidi, i tentati omicidi e le violenze sessuali. Roma in termini di criminalità sta molto meglio di Milano e Torino. Di questo vanno ringraziati polizia e carabinieri a cui chiediamo ora un ulteriore sforzo: per questo motivo mi sono incontrato, nei giorni scorsi, con il prefetto e i vertici cittadini delle forze dell'ordine». E cosa cambierà dopo queste riunioni? Per gli ambulanti irregolari si deve arrivare all'espulsione «Adesso bisogna concentrarsi su sicurezza urbana e decoro. Due fronti che, con la crisi economica e i flussi immigratori che caratterizzano questo periodo, rappresentano una sfida importante per Roma». In che modo le forze dell'ordine possono collaborare con voi su questi fronti? «Sicuramente nella lotta al commercio ambulante abusivo. Si dovrebbero creare pattuglie interforze tra polizia municipale e forze dell'ordine per creare un efficace contrasto a questo fenomeno: non bastano i sequestri di merce, che vale pochi soldi, ma bisogna fermare, denunciare ed eventualmente espellere gli abusivi». C'è bisogno delle forze dell'ordine, per questo? «Si tratta di un compito difficile, che spesso porta allo scontro fisico e a inseguimenti in aree molto affollate. Inoltre, ho chiesto alla guardia di finanza di continuare il suo impegno per risalire ai depositi e ai chi distribuisce la merce ai venditori». Ma il commercio illegale non è solo fatto di abusivi: basti pensare ai camion bar che dilagano e alle occupazioni di suolo pubblico senza controllo. «Certo, il lavoro va fatto a 360 gradi. Ma l'abusivismo si porta tutto il resto dietro: quando i nostri vigili intervengono su camion bar e tavolini selvaggi, i commercianti ci fanno notare come spesso davanti ai loro esercizi dilaghino gli ambulanti illegali. E un fenomeno che va seriamente combattuto, nel centro storico e in tutte le altre zone più a rischio di invasione». Sì, ma fino ad oggi gli ambulanti continuano ad assediare i principali monumenti della Capitale, a partire dal Colosseo. Come pensate di risolvere questo problema? «Puntiamo molto sull'accordo. ormai imminente, con il ministro dei Beni culturali, Ornaghi, sulle aree di rispetto intorno ai siti storici e monumentali». E proprio sicuro che basti? «L'intesa tra Roma Capitale e ministero è di fondamentale importanza: se, per carenza di intervento delle forze dell'ordine, dovesse risolversi con un nulla di fatto, sarebbe un pessimo segnale». L'ultima aggressione alle vigilesse ci riporta al tema della movida senza regole. Crede che funzioneranno i tavoli con gli esercenti per mettere un freno a violenza ed eccessi? «Intanto noi siamo per la prosecuzione dell'ordinanza anti alcol, se il Tar ci permetterà di prorogarla anche dopo il 30 settembre, quando scadrà l'attuale provvedimento». Poi cosa farete? «Siamo pronti a revocare l'ordinanza in quelle aree dove riusciremo a firmare, nei tavoli di confronto convocati in Prefettura, accordi efficaci con i pubblici esercizi e i comitati dei residenti». Quale potrebbero essere delle misure efficaci da concordare con i gestori dei locali? «Per esempio commisurare l'attività a quelle che sono le dimensioni dei locali. E assurdo che un esercizio di tre metri per tre possa continuare a vendere alcol a centinaia di ragazzi fino a tarda sera». E' assurdo, ma è spesso così. «Ci potrebbe essere un'autoregolamentazione che preveda la riduzione dell'attività, con lo stop alla vendita degli alcolici e anche la chiusura del locale per il resto della notte, quando la situazione all'esterno comincia a diventare problematica». Intanto in città rimangono ancora gli insediamenti abusivi: non solo campi nomadi, ma anche piccoli dormitori di fortuna sparsi un po' ovunque. E la crisi economica sta ampliando il fenomeno. «Ogni settimana vengono fatti dalla polizia municipale decine di sgombri di micro accampamenti. Il vice sindaco Belviso sta lavorando su una revisione del regolamento dei campi nomadi, per aprirli non solo ai nomadi ma a tutti coloro che sono senza fissa dimora. Con due criteri da rispettare: la temporaneità della permanenza nella struttura e la possibilità di far pagare l'affitto a chi non è privo di redditi». Teme che tensioni politiche e sociali, come si è visto nelle ultime settimane, possano avvelenare il clima cittadino? «Il rischio è alto. Per questo ho chiesto, trovando il consenso del ministro Cancellieri, che le vertenze sindacali siano affrontate e risolte nei luoghi in cui nascono. In altri termini gli esponenti del governo non devono convocare a Roma i tavoli delle trattative, che si portano appresso anche le relative proteste, ma devono muoversi e andare sul territorio a risolvere queste vertenze».