Tra i cinquecento manifestanti anche le associazioni contrarie a Tav e Nuova Romea Slogan e fischi in Bacino di San Marco, corteo di un centinaio di barche: partenze ritardate Successo per la manifestazione: «È una vittoria di Davide contro Golia. Ora i politici riflettano» «Siamo riusciti a fermare la partenza delle grandi navi per quasi tre ore. Senza fare alcunché, se non manifestare pacificamente dalle rive e a bordo di piccole imbarcazioni. È una vittoria di Davide contro questi Golia che stanno distruggendo la città». Esultano gli organizzatori della manifestazione di protesta svoltasi ieri in punta Dogana e bacino San Marco. In realtà, le autorità hanno spiegato in serata che il ritardo ha riguardato solo le due Msc a causa di un problema tecnico, mentre la Costa Favolosa è partita secondo programma. Comunque, grande successo di organizzazione per le 300 persone che affollavano le rive, le altre 200 giunte in bicicletta e il centinaio di piccole barche a remi e a motore nello spazio acqueo antistante. Delimitato da una cintura di sicurezza di 7 mezzi delle forze dell'ordine e dal lancione della Capitaneria di Porto, cui nel tardo pomeriggio si è aggiunto un elicottero della Polizia di Stato. Presenti con bandiere e striscioni anche i comitati No Tav, No Dal Molin, No rischio chimico Marghera e il Comitato Riviera del Brenta contro la Romea commerciale. «Un segnale importante, in una giornata che ha superato ogni nostra più rosea aspettativa - ha commentato Silvio Testa, portavoce di No grandi navi - Sono sempre di più le persone contrarie e questo dovrebbe essere motivo di riflessione per i politici regionali». Per far passare le ore in punta Dogana, dal momento che le tre grandi navi in partenza non si facevano vedere, panini, bibite e vin brulè, un gazebo con impianto stereo e un banchetto per le firme (escluse quelle raccolte ieri, a quota 12mila). Poi intorno alle 19, con un notevole ritardo, il passaggio di Costa Favolosa, accompagnato da slogan, fischi, striscioni e qualche fumogeno. E con i più assidui che hanno prolungato la manifestazione fino al passaggio delle navi successive. Polemico con Questura, forze dell'ordine e Capitaneria, il consigliere comunale Beppe Caccia. Che ha annunciato un interrogazione al sindaco e un esposto, «per il dispiegamento d'imbarcazioni e l'impiego di un elicottero a scopo palesemente intimidatorio, speronando sandoli e mascarete e volando a pochi metri dalle teste delle persone».
Venezia. La protesta ferma le grandi navi
Ieri sera, a Punta Dogana, è stato organizzato un corteo di manifestanti contro le navi Tav e Nuova Romea Slogan. Circa 500 persone hanno partecipato, con piccole imbarcazioni e biciclette. Le autorità hanno spiegato che il ritardo della partenza delle navi Tav era dovuto a un problema tecnico, mentre la Costa Favolosa è partita secondo programma. Il corteo ha avuto un grande successo di organizzazione e ha avuto un impatto positivo sulla popolazione. Il consigliere comunale Beppe Caccia ha polemizzato con le forze dell'ordine e ha annunciato un interrogazione al sindaco e un esposto per il dispiegamento d'imbarcazioni e l'impiego di un elicottero.
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