"Sono convinto che il ministro Passera, peraltro non competente in materia, non conosca il testo sul paesaggio in Campania, così glielo invierò": lo afferma l'assessore regionale all'Urbanistica Taglialatela. Domani l'esame in Consiglio. Ambientalisti e architetti: un assalto «Sono tranquillo, probabilmente il ministro Passera non ha letto il testo della nostra legge e ha parlato per sentito dire. Glielo invierò, con una mia relazione allegata». L'assessore all'Urbanistica della Regione, Marcello Taglialatela, non ci sta ad essere considerato l'autore di norme «folli». Da giorni, la sua legge «in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania» è al centro di polemiche, prese di posizione, documenti di censura con sottoscrizioni illustri di docenti universitari. Domani il Consiglio regionale comincerà la discussione sulla legge e Taglialatela difende il suo lavoro di modifica dei criteri da adottare per la «zona rossa» del Vesuvio i piani paesaggistici nella penisola sorrentino-amalfitana che, sabato scorso a Perugia, il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha definito «una pazzia». Dice ancora l'assessore Taglialatela: «È un bene che ci sia tanta attenzione, eviterà deleteri emendamenti che non accetterò. Sono convinto che il ministro Passera, peraltro non competente in materia, non conosca il testo da approvare. Per questo, glielo farò avere subito anche se poteva chiederlo al suo collega Ornaghi con il cui ministero abbiamo concordato tutte le norme, consultando anche le soprintendenze». Quindici norme, per riformare i criteri di divieto assoluto di intervento sugli immobili nell'area del Vesuvio e della penisola sorrentino-amalfitana. L'ultimo articolo è quello più controverso. Si introduce una deroga al divieto assoluto a interventi nei 18 comuni della cosiddetta «zona rossa», consentendo ristrutturazioni senza aumento di volumi, abbattimenti con ricostruzione, ma senza frazionamenti. Gli immobili, naturalmente, non dovranno essere abusivi né essere al centro di una procedura di condono in corso. C'è poi una modifica dell'area da comprendere nei divieti assoluti di edificabilità: si escludono i territori pianeggianti a ridosso della costiera. Spiega l'assessore: «C'è stato un errore a comprenderli nel divieto assoluto di edificabilità. Non vedo cosa c'entrino le aree pianeggianti di Sant'Antonio Abate, Nocera, Scafati, Angri con la costiera. Naturalmente, i sindaci non potranno autorizzare costruzioni abusive». La legge fissa i criteri da seguire, poi dovranno essere i singoli comuni ad approvare i piani paesaggistici sui territori di loro competenza. Contrari alla legge le associazioni ambientaliste, mentre altre firme si aggiungono al documento da inviare al premier Monti per fermare l'approvazione del provvedimento. Tra i firmatari dell'appello «Blocchiamo l'ultimo assalto al territorio della Campania, salviamo la costiera sorrentino-amalfitana», c'è anche il docente e urbanista Alessandro Dal Piaz, che parla di «testo dissennato». Il Pd ha già annunciato che domani chiederà il ritiro del testo, ma la maggioranza è intenzionata ad andare avanti. Dice l'assessore Taglialatela: «È un testo concordato con il governo e non poteva essere altrimenti in questa materia. Non si può bloccare ogni legge, dicendo che apre falle per chissà quali imbrogli. Regoliamo meglio ciò che esponeva a pericoli. Ipotizziamo per assurdo che qualcuno, in quell'area, abbia una casa danneggiata. Non potrebbe intervenire per evitare pericoli. Dettiamo criteri, ai sindaci spetta vigilare con responsabilità sui piani paesaggistici da elaborare». E aggiunge: «Nell'ottobre 2010, firmammo un protocollo d'intesa con il ministero e le soprintendenze impegnandoci a preparare una legge di modifica. Abbiamo tenuto fede a quel documento, nella discussione il Consiglio regionale non potrà non tenerne conto». Da domani il confronto in aula, con una discussione che alla vigilia già si annuncia accesa.
Campania, piano paesistico. Zona rossa, Taglialatela: Passera ignora la legge
L'assessore regionale all'Urbanistica della Campania, Marcello Taglialatela, difende la sua legge in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania, che è al centro di polemiche e prese di posizione. La legge introduce 15 norme per riformare i criteri di divieto assoluto di intervento sugli immobili nell'area del Vesuvio e della penisola sorrentino-amalfitana. L'ultimo articolo è controverso, consentendo ristrutturazioni senza aumento di volumi, abbattimenti con ricostruzione, ma senza frazionamenti. Gli immobili non dovranno essere abusivi né essere al centro di una procedura di condono in corso.
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