AGRIGENTO. Il Comune di Licata aveva avviato i lavori sulla Torre dell'Orologio senza avvertire preliminarmente la Soprintendenza di Agrigento. E intendeva sostituire il meccanismo risalente agli anni Venti con un altro elettronico per mancana di fondi sufficienti. La memoria ma anche un bene culturale «rottamata» per risparmiare qualche decina di migliaia di euro. La circostanza è stata messa in luce dalla stessa Soprintendenza di Agrigento che ha spiegato come abbia scoperto quasi per caso quei lavori e messo in guardia il Comune di Licata sul come mettere mano sull'orologio che sovrasta la torre del palazzo municipale, opera liberty disegnata dal celebre architetto Ernesto Basile. «Siamo venuti a conoscenza dei lavori sui meccanismi dell'orologio hanno spiegato il dirigente dell'Unità per i Beni Etnoantropologici Bernardo Agrò e il soprintendente Piero Meli nell'ambito della nostra attività di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale. Siamo intervenuti e abbiamo diffidato l'Amministrazione comunale ad astenersi da "qualunque attività di smonto o manomissione". Circostanza che abbiamo ribadito anche dopo avere effettuato il sopralluogo». La Soprintendenza ha poi avviato uno studio per il recupero dei congegni meccanici da parte di maestranze specializzate e, considerando che gli interventi già avviati avevano un carattere di reversibilità ha concesso «la realizzazione dei lavori in via provvisoria avendo cura di promuovere tutte le cautele necessarie alla salvaguardia degli elementi costitutivi dell'impianto meccanico». Il tutto in attesa di un progetto di conservazione spiegano dalla Soprintendenza di Agrigento restauro e recupero funzionale che il Comune di Licata dovrà programmare insieme alla stessa Soprintendenza «volto alla rifunzionalizzazione degli antichi meccanismi di interesse etnoantropologico». In effetti la Soprintendenza sulla vicenda aveva inviato una nota lo scorso 9 luglio al sindaco di Licata Angelo Graci: «I lavori inerenti la rimessa in funzione delle strutture terminali dell'orologio, le lancette, le barre di collegamento, hanno in parte cancellato l'originariafunzione dell'antico meccanismo». Durante il sopralluogo poi la Soprintendenza «ha preso atto delle giustificazioni addotte dai funzionari e dagli assessori presenti circa i maggiori costi da sostenere per il recupero meccanico degli antichi automatismi e, dunque, costretti a ripiegare su una soluzione meno onerosa e du immediata operatività per la rimessa in funzione dell'orologio». Per questo la Soprintendenza ha dunque dato l'ok in via provvisoria ai lavori «promuovendo tutte le cautele necessarie alla salvaguardia degli elementi costitutivi dell'impianto meccanico ». Ok alla rimozione ma in attesa di un progetto di conservazione Protesta il movimento LicataLab. «È notizia degli ultimi giorni che l'Amministrazione comunale di Licata ha provveduto a sostituire l'antico, storico meccanismo dell'orologio del Palazzo di Città, con uno nuovo meccanismo digitale. Questa decisione ha detto Giuseppe Fragapani, coordinatore del movimento sarebbe stata assunta perché non ci sarebbe più personale in grado di effettuarne la manutenzione. Non vogliamo entrare nel merito della decisione di sostituire il meccanismo ma intendiamo vigilare fortemente sulla destinazione finale e la conservazione dello storico cimelio». «È nostra convinzione continua Fragapani che il meccanismo debba essere musealizzato ed esposto, protetto da una teca e recante la descrizione e le citazioni storiche che lo riguardano. Chiediamo all'Amministrazione di rendere pubbliche le intenzioni al fine di scongiurare una inaccettabile sottrazione alla comunità di un così importante pezzo della storia della nostra città». LA PROPOSTA DI LICATALAB IL CASO Fa ancora discutere la sostituzione del meccanismo sulla torre del Palazzo di Città opera dell'architetto Basile Il Comune avrebbe deciso di mettere un sistema digitale per mancanza di fondi a sufficienza per riparare quello antico Licata
Orologio, ecco i paletti della Soprintendenza. Non avvertiti dei lavori, poi abbiamo dato le indicazioni
Il Comune di Licata ha avviato i lavori sulla Torre dell'Orologio senza avvertire la Soprintendenza di Agrigento. Il Comune intendeva sostituire il meccanismo risalente agli anni Venti con un altro elettronico a causa della mancanza di fondi sufficienti. La Soprintendenza ha scoperto i lavori e ha messo in guardia il Comune, avviando uno studio per il recupero dei congegni meccanici. Il Comune ha poi avviato i lavori in via provvisoria, promuovendo cautele per la salvaguardia degli elementi costitutivi dell'impianto meccanico.
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