Maria Grazia Brandara scrive a Soprintendenza e sindaco Naro. Ancora una volta l'ex sindaco di Naro, l'onorevole Mariagrazia Brandara, torna sul campo di battaglia per denunciare l'estremo abbandono in cui versa il Duomo di Naro. E lo fa com'è nel suo stile, proseguendo la sua ormai annosa azione di sollecitazione attraverso una lettera aperta alle autorità competenti nell'intento di strappare il pregevole monumento all'azione di vandali senza scrupolo. Le sue azioni volte a scongiurare il totale e irreversibile degrado del duomo della «Fulgentissima» proseguono dal 2005 e, negli anni, si sono concretizzate con diverse manifestazioni, l'ultima delle quali, il 17 febbraio scorso, era stata promossa con il comitato «Cento Lumi» e con un'azione di natura politica che ha visto l'onorevole Calogero Mannino autore di un'interrogazione a risposta scritta in Parlamento. «Il nuovo allarme - sottolinea Brandara -, nasce e si configura da quello che è ormai un concreto problema di sicurezza pubblica». In tal senso l'ex sindaco ha indirizzato una lettera rivolta al primo cittadino di Naro, Giuseppe Morello, alla Soprintendenza ai beni culturali, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica segnalando come attualmente non si stiano attuando effettive ed efficaci azioni atte a scongiurare potenziali pericoli per i cittadini. «Ad oggi - scrive la Brandara nella sua lettera - nessuna iniziativa sembra sia stata intrapresa per impedire almeno il pericolo del libero accesso al sito. Uno stato di abbandono che ha consentito, e consente ancora oggi, nel febbraio scorso, come ampiamente documentato dalla stampa, ad ignoti vandali di sottrarre anche i pali di ferro dell'impalcatura della struttura. Al contempo quello che una volta era un luogo sacrale è diventato una vera e propria discarica abusiva con serio nocumento per l'igiene e l'incolumità pubblica». Teresa Monaca 15092012