Restauro da cinque milioni, la Diesel probabile sponsor. Parte l'operazione ponte di Rialto, Diesel in pole position Due mesi per la gara, conclusione dei lavori in tre anni un investimento di cinque milioni pagati dallo sponsor Parte, finalmente, con qualche mese di ritardo, l'operazione-restauro del ponte di Rialto, con l'obiettivo di completarlo entro tre anni grazie ai 5 milioni di fondi assicurati dallo sponsor che coprirà i costi dell'intervento, con la Diesel di Renzo Rosso grande favorita nella gara pubblica che il Comune si accinge a bandire. La Giunta - dopo il sì di Soprintendenza e Direzione regionale dei Beni Culturali al progetto di comunicazione pubblicitaria dello sponsor, con le maxiaffissioni sui ponteggi del cantiere del ponte - ha approvato ieri il bando, illustrato poi dall'assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni con il direttore generale Marco Agostini e con i suoi dirigenti (Manuel Cattani, Roberto Benvenuti, Raffaele Pace) con il direttore di Venezia Marketing Eventi Fabrizio D'Oria, che seguirà appunto il piano di comunicazione. Il cronoprogramma prevede che il bando sia pubblicato entro il mese, con 60 giorni a disposizione per gli sponsor interessati a legare il proprio marchio al restauro di Rialto, per farsi avanti. Entro dicembre la scelta e la stipula del contratto e quindi un anno a disposizione per la progettazione definitiva e altri sei per l'assegnazione dell'appalto da parte del Comune. Quindi il via ai lavori, che dureranno diciotto mesi, divisi in quattro lotti, consentendo comunque la percorribilità acque e pedonale di Rialto per 1 intera durata. «Con Rialto - ha sottolineato Maggioni - la prima vera operazione di finanziamento da parte dell'imprenditoria privata, per la manutenzione delle opere pubbliche e a brevissimo, pubblicheremo anche il bando per il ponte dell'Accademia, sperando che questa iniziativa abbia tutto il risalto che merita, vista la ormai quasi "nullità" di risorse pubbliche disponibili. Lo sponsor sosterrà soltanto i costi del restauro, garantito da una fidejussione bancaria per l'intero importo che dovrà sottoscrivere, mentre qualsiasi altra competenza sui lavori sarà del Comune». Le maxipubblicità - che rientrano tra i benefit offerti allo sponsor in cambio del finanziamento del restauro - non potranno superare il 33 per cento della superficie di cantiere affacciata verso l'esterno del ponte e comunque non potranno mai essere superiori a 120 metri quadri. Le maxipubblicità potranno essere esposte solo per la durata del cantiere per evitare che esse permangano a lungo anche in assenza di lavori in corso, come accaduto in questi anni per l'Ala Napoleonica. Altra pubblicità potrà essere inserita in altre strutture pertinenti al cantiere per un totale di 180 metri quadrati per messaggi, non solo di natura pubblicitaria, ma di prevalente carattere culturale. Previste a vantaggio del finanziatore ulteriori forme di comunicazione per periodi limitati di tempo per specifiche campagne di promozione utilizzando vaporetti, imbarcaderi (14 giorni all'anno) e nel corso dei tre anni potranno essere utilizzati per eventi spazi come Piazza San Marco (una volta), Palazzo Ducale (due) come il Teatro La Fenice (una volta), il Malibran (1) Ca' Vendramin Calergi (4). Allo sponsor sarà concesso di poter svolgere la propria attività di comunicazione anche all'esterno potendo utilizzare la definizione di "sponsor unico" dell'intervento di restauro. Otto telecamere per la sicurezza Entro il primo novembre - festa di Ognissanti - saranno installate dal Comune sul ponte di Rialto otto telecamere che garantiranno il controllo della sicurezza e di eventuali vandalismi e subito dopo saranno rimosse anche scritti e graffiti sia nelle parti pubbliche sia in quelle di proprietà dei negozi presenti lungo la struttura monumentale. Lo ha annunciato ieri l'assessore Maggioni a completamento dell'operazione-recupero lanciata per il ponte di Rialto con l'avvio del bando per il restauro.