Pronto il bando per il restauro VENEZIA - Un bando ad hoc, con possibilità di maxi affissioni, e l'uso di spazi cittadini per moltiplicare la visibilità del marchio in città per tre anni. E' stato presentato ieri dall'assessore ai lavori pubblici del Comune di Venezia Alessandro Maggioni il bando per il restauro del ponte di Rialto che terrà «impegnato» e coperto da un telone per almeno un anno e mezzo il simbolo di Venezia. Dopo il via libera della Direzione regionale dei Beni Culturali e della Sovrintendenza di Venezia, il Comune è pronto a pubblicare il bando. La base d'asta per i privati che vorranno sponsorizzare i lavori è di 5 milioni di euro. La base, appunto. Tutto quello che arriverà in più verrà eventualmente utilizzato per restauri nelle zone vicine (la riva di Palazzo Camerlenghi ad esempio). Quello di Rialto è un bando a suo modo «pilota», il primo dopo le grandi polemiche che hanno accompagnato le maxi affissioni sull'area marciana e alcune chiese, per le dimensioni e i tempi delle pubblicità. E' «pilota» anche perchè la commissione nazionale che doveva stabilire i criteri delle sponsorizzazioni su edifici di pregio, ancora non ha prodotto i criteri. L'azienda che si aggiudicherà la gara per Rialto acquisirà automaticamente il diritto di aumentare la presenza del brand in città, secondo i criteri stabiliti dal bando. Nello specifico potrà usare un vaporetto e un imbarcadero Actv per due settimane l'anno «ricoprendoli» con il logo aziendale, ma avrà anche la possibilità di usare alcuni luoghi per eventi legati alla pubblicizzazione del brand: il Teatro La Fenice e il teatro Malibran, ma anche Ca' Vendramin Calergi (massimo 4 volte), Palazzo Ducale (massimo 2 volte) e Piazza San Marco, per al massimo un evento in tre anni. «Si tratterà comunque di eventi che verranno controllati direttamente dall'amministrazione - spiega Maggioni - dovranno avere l'ok del Comune e della Soprintendenza». Come a dire insomma, che non si sta svendendo Venezia al miglior offerente. E se in questo caso il nome di un potenziale partecipante gira ormai da più di un anno (la Diesel di Renzo Rosso) non è detto che, a bando pubblicato, a presentarsi non arrivi anche qualcun altro. Chi vincerà la gara sarà sponsor unico del ponte e il rapporto che si creerà con l'amministrazione durante i 3 anni sarà diretto. Il Comune avrà anche diritto di veto, come già avviene, nel caso di affissioni non consone. «La pubblicità che verrà messa sul ponte non dovrà mai superare il 33 della superficie e dovrà comunque essere approvata dal Comune - spiega Maggioni - certo, l'interesse civico da parte del privato in un'operazione come questa è già palese e sta nel finanziamento. Poi però non va dimenticato che stiamo parlando di imprenditori, e quindi un tornaconto deve esserci». Negli spazi non coperti dalla pubblicità, il bando dice che dovrà essere riprodotta un'immagine del ponte. E i tempi delle affissioni saranno precisi al minuto, non uno di più. Le offerte dovranno arrivare entro 60 giorni e a fine novembre si saprà quanti saranno i potenziali sponsor. Intanto, già nei prossimi giorni, qualche variazione ci sarà già. Verranno installate le 8 telecamere anti-graffiti e pulite gradinate e saracinesche dei negozi. «Quello di Rialto è solo il primo passo - spiega Maggior - vogliamo fare bandi di questo tipo anche per il ponte dell'Accademia e per tutti i lavori necessari in questa città». I precedenti Area marciana I lavori a palazzo Ducale, Biblioteca Marciana, Correr sono stati resi possibili dalle maxi affissioni (ora quasi del tutto scomparse) sulle facciate degli edifici in restauro. Ma soprattutto i grandi cartelloni sul Ducale hanno fatto gridare allo scandalo mezzo mondo,tra cui il ministero ai Beni culturali che ha chiesto più volte spiegazioni alla Sovrintendenza regionale. Le chiese San Simeon Piccolo, ma anche San Bartolomeo e i Seminario della Salute: anche molti edifici religiosi sono stati restaurati grazie alle pubblicità. I tempi dei cartelloni hanno fatto discutere con il sospetto che stessero su più del necessario per incassare soldi dalla pubblicità. I criteri Da tre anni il ministero annuncia criteri nazionali per evitare i problemi di Venezia e Roma. C'è una commissione al lavoro da tempo, ma i criteri non sono ancora stati emanati ufficialmente
Venezia. Rialto, cercasi sponsor da cinque milioni
Il Comune di Venezia ha presentato un bando per il restauro del ponte di Rialto, con possibilità di maxi affissioni e l'uso di spazi cittadini per moltiplicare la visibilità del marchio in città per tre anni. Il bando ha una base d'asta di 5 milioni di euro e la possibilità di aumentare la presenza del brand in città. L'azienda che si aggiudicherà la gara potrà usare un vaporetto e un imbarcadero Actv per due settimane l'anno, e avrà la possibilità di usare alcuni luoghi per eventi legati alla pubblicizzazione del brand. Il Comune avrà anche diritto di veto, come già avviene, nel caso di affissioni non consone.
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