L'immobile potrebbe sostituire Ca' Corner della Regina venduto dal Comune a Prada. Operazione necessaria per non creare un danno patrimoniale VENEZIA. Le spese di gestione crescono più dei ricavi. Questo dicono i conti del bilancio 2011 della Fondazione Musei Civici, pur chiuso in leggero attivo e che testimoniano della perdurante fragilità economica dell'istituzione che vive sugli incassi di Palazzo Ducale e, in misura molto minore, delle altre raccolte museali e che ora è alle prese con la doppia "grana" di un accertamento della Guardia di Finanza per Iva evasa per circa 7 milioni di euro e di una sponsorizzazione dell'Eni da 800 mila euro che è stata iscritta a bilancio ma che non è mai arrivata. La Fondazione costa, perché - come attesta anche la relazione del Collegio dei revisori dei Conti al bilancio - nel 2011 le spese di gestione sono aumentate di oltre 4 milioni e 600 mila euro rispetto all'anno precedente. Aumentati anche i ricavi, per circa 4 milioni e 460 mila euro, ma non abbastanza da non generare un saldo negativo tra le due voci. Aumentano anche i debiti, cresciuti di oltre un milione e 200 mila euro nel 2011 (da circa 5 milioni e 240 mila a quasi 6 milioni e mezzo). La crescita delle spese della Fondazione Musei è in parte legata anche all'aumento del personale nell'ultimo anno, con sette nuove assunzioni che hanno portato a 74 il totale dei dipendenti dell'istituzione. Ma accanto ad esso va registrato anche un aumento delle manutenzioni ordinarie nelle sedi museali, che sono appunto a carico della Fondazione e non del Comune. Da Ca' Farsetti l'istituzione presieduta da Walter Hartsarich aspetta però entro l'anno un «dono» che compensi la perdita di Ca' Corner della Regina - di cui aveva l'usufrutto - venduto alla Fondazione Prada dall'Amministrazione comunale. Il palazzo era infatti parte del fondo di dotazione che il Comune ha attribuito alla Fondazione all'atto della sua nascita. Va perciò rimpiazzato con un altro immobile per non determinare una perdita patrimoniale. Si pensava potessero essere le Tese di San Cristoforo all'Arsenale - ora entrate nella proprietà comunale - ma si fa strada ora l'ipotesi che la nuova acquisizione possa invece riguardare Palazzo Labia, la sede regionale della Rai per la quale - sotto traccia - la trattativa per la vendita non si è mai spenta, con il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni a svolgere un ruolo di primo piano nella ricerca di un accordo. Proprio la Fondazione Musei Civici potrebbe essere uno dei soggetti interessato alla nuova gestione di tipo culturale ed espositivo prevista per il Palazzo di Campo San Geremia e anche la recente visita in laguna alla sede del nuovo presidente dell'azienda Anna Maria Tarantola potrebbe leggersi in questa chiave.