Carlo e Marina Ripa di Meana hanno presentato alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia nei confronti del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, del governatore del Veneto Luca Zaia, e del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Per i Ripa di Meana, le autorità avrebbero esercitato delle indebite pressioni su Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, in merito alla deroga concessa per la costruzione del Palais Lumière di Pierre Cardin, che si troverebbe sulla rotta dell'aeroporto. MESTRE. Clini, Zaia e Orsoni denunciati per presunte pressioni ad Enac. Carlo e Marina Ripa di Meana hanno presentato alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia formale nei confronti del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, del governatore del Veneto Luca Zaia, e del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Per i Ripa di Meana, le autorità avrebbero esercitato delle indebite pressioni su Enac in merito alla deroga per il Palais Lumière di Pierre Cardin. La deroga di Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile, è necessaria per la costruzione del palazzo alto oltre 250 metri che lo stilista italo-francese vuole costruire a Marghera. Per Carlo e Marina Ripa di Meana, le istituzioni si sono spese un più troppo per il Palais Lumière. «Con la denuncia - dichiara Carlo Ripa di Meana - spero s'interrompa questa gravissima pressione su Enac per estorcerle una deroga. Abbiamo presentato una denuncia come privati cittadini, perché riscontriamo presupposti di reato penale nel comportamento del ministro Clini, del governatore Zaia e del sindaco Orsoni». Anche se agiscono da privati cittadini, i Ripa di Meana non difettano certo di popolarità. Marina è nota per le sue battaglie ambientaliste e animaliste. Passione civile che anima anche il marito Carlo, che, come Clini, è stato ministro per l'Ambiente con il «governo tecnico» di Giuliano Amato. Più volte commissario europeo, e presidente della Biennale negli anni '70, Ripa di Meana è oggi il presidente della sede romana di Italia Nostra, associazione ambientalista che sul Palais Lumière si è già fatta sentire: è stata l'associazione ambientalista a lanciare l'allarme di una possibile esclusione di Venezia dai siti Unesco a causa della costruzione del grattacielo di Cardin. «Sul Palais sospendo ogni parere - spiega Carlo Ripa di Meana - anche se rispetto la passione di Cardin. Si tratta di un investimento degno di nota. Ma non ritengo accettabile l'influenza esercitata dalle autorità. Io e mia moglie sentiamo il bisogno di fare di tutto per evitare quel che è un grave errore per Venezia, città alla quale sono legato». I dettagli della denuncia verranno presentati oggi a Roma, nella sede capitolina di Italia Nostra. Ripa di Meana ricorda poi le recenti vicende che hanno riguardato la discarica nei pressi di Villa Adriana e quella del parcheggio al Parco del Pincio. Due progetti contestati da Italia Nostra e che poi sono stati affossati. Chi tifa per il Palais starà già facendo gli scongiuri.