Nel mirino le autorizzazioni dei Campidoglio 3.000 Euro sono stati sborsati dagli organizzatori del «Roma Meets Friends» per occupare per quattro mesi il suolo pubblico. Un costo risibile, almeno secondo i magistrati, che hanno aperto un'inchiesta per verificare l'iter del rilascio dell'autorizzazione La pioggia di questi giorni annuncia la fine dell'estate romana. E il sipario sta per calare su una stagione vissuta tra notti di festa, pieni di colori e di ricordi indimenticabili. Pochi giorni fa sono finite nel mirino degli inquirenti le assegnazioni di sette banchine sul Tevere concesse a prezzi stracciati. Adesso l'indagine del pubblico ministero Paolo Ielo, ancora senza indagati, si allarga a sei manifestazioni che hanno ravvivato l'ultima estate nel centro storico. L'interesse della Procura si concentra su «All'ombra del Colosseo», il «Cinema al Belvedere» (nell'area archeologica dei Fori Imperiali), il «Summer Village» (piazza San Giovanni), il «Fontanone Estate» (Gianicolo), la «Festa dell' Unità» (Terme di Caracalla) e il «Roma Meets Friends» (sempre al Gianicolo). Sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori c'è l'assegnazione degli spazi concessi ai gestori degli eventi dietro il pagamento di canoni irrisori. Le criticità rilevate dagli inquirenti però abbracciano anche le autorizzazioni disposte dal Gabinetto del Sindaco all'occupazione degli spazi pubblici nonostante il parere negativo espresso dalla Soprintendenza. L'inchiesta della Procura nasce da un esposto del consigliere del I Municipio dei Verdi Nathalie Naim, che denuncia la violazione di numerosi regolamenti comunali nell'organizzazione dell'estate romana. In particolare, nella denuncia si sottolinea che almeno in quattro casi si è proceduto all'assegnazione diretta degli aree dove si sono svolte attività commerciali quando in queste occasioni è invece obbligatorio indire un bando per stabilire chi abbia i migliori titoli a svolgere un esercizio imprenditoriale in punti privilegiate della Città Eterna. Questo iter avrebbe dovuto essere rispettato per la «Festa dell'Unità», il «Cinema Belvedere», il «Summer Village» e il «Roma Meets Friends». Quest'ultima manifestazione rappresenta il caso più spinoso, almeno leggendo le carte allegate alla denuncia. La Soprintendenza, infatti, ha espresso la netta contrarietà all'occupazione di Piazza Giuseppe Garibaldi. Parere del tutto disatteso, secondo l'esposto della Naim, dal Gabinetto del Sindaco. Ma il nodo cruciale dell'inchiesta è la previsione del pagamento di cannoni irrisori per l'occupazione delle aree in cui sono stati organizzati gli eventi. «All'Ombra del Colosseo», per esempio, ha versato ami-la e seicento euro per occupare il Parco del Ninfeo Nerone tra il 16 maggio e i130 settembre. Cosi come organizzare «Roma Meets Friends» è costato ai gestori tremila euro per quattro mesi di occupazione. Cifre basse, che fanno sorgere molti sospetti.
Estate romana: permessi svenduti. Autorizzazioni per sei eventi. Sotto inchiesta il Campidoglio
La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sull'occupazione di spazi pubblici durante l'estate romana. Gli inquirenti si concentrano su sei manifestazioni che hanno ravvivato l'estate nel centro storico, tra cui Roma Meets Friends, il Cinema al Belvedere e il Summer Village. Le autorizzazioni per l'occupazione degli spazi sono state concesse a prezzi irrisori, con canoni che variavano da 100 a 1.300 euro. La Soprintendenza ha espresso pareri contrari all'occupazione di alcune aree, ma il Gabinetto del Sindaco ha disatteso le sue raccomandazioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo