VENEZIA Quest'anno sono arrivate «ammiraglie» nuove di zecca, come la Msc Divina, la Costa Fascinosa, la Carnival Breeze e altre. Ma per la prima volta in un decennio, non ci sarà segno «più» nei conti di Venezia terminal passeggeri (Vtp). Dopo anni di crescita impetuosa da 500 mila a 2,3 milioni di passeggeri nel 2012 il traffico crocieristico a Venezia affronta la novità dell'impasse. Colpa della crisi? «Certamente, ma non solo - dice il presidente di Vtp, Sandro Trevisanato - noi crediamo che sia anche colpa di quel senso di ostilità che i crocieristi trovano a Venezia». Proprio domani ci sarà l'ennesima manifestazione anti-crociere. Rispetto alle 91 navi sbarcate a Venezia l'anno scorso, quest'anno ce ne saranno 88, di cui 17 alla loro prima volta in laguna. «Siamo stati costretti a investire centinaia di migliaia di euro in marketing e comunicazione», continua Trevisanato. Vtp dovrà anche rivedere il piano di investimenti. Non quelli obbligati dalla convenzione con l'Autorità portuale (32 milioni tra il 2011 e il 2013), ma quelli per migliorare la funzionalità del terminal della marittima: «Dovevamo investire 10 milioni sulla banchina Isonzo, per poter ormeggiare navi più grandi, ma per ora congeliamo tutto».