IERI ho ricevuto tre buone notizie, un vero lusso. La prima è che c'è un Ministro che fa una promessa a poi la mantiene, perché Mario Catania ha portato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge "Salva suolo" dopo che lo aveva presentato il 24 luglio a Roma, coinvolgendo anche il sottoscritto. A maggio mi aveva già avvertito informalmente e non avrei mai sperato tanto. Nemmeno nella seconda buona notizia: il Consiglio dei Ministri ha approvato il Ddl e vista la sintonia di Corrado Passera e Lorenzo Ornaghi, titolari di due Ministeri strategici per difendere il suolo, non si può che plaudire l'accaduto. La terza buona notizia invece è che Mario Monti per la prima volta ha parlato di un tema importante come l'agricoltura, i suoli fertili e il loro ruolo strategico nella tutela e nello sviluppo del nostro Paese. Tanto da spingersi a dire che si tratta di un provvedimento «risolutivo di molti problemi della società italiana», che sarebbe stato da inserire nel "Salva Italia". Parole da sottoscrivere e notizie non scontate, perché per ricordarsi di un politico che abbia affrontato il tema del consumo del suolo bisogna spingersi indietro fino al dicembre 1951, a Luigi Einaudi: «La lotta contro la distruzione del suolo italiano sarà dura e lunga, forse secolare. Ma è il massimo compito di oggi». Ora inizia l'iter legislativo. Diamo tutta la disponibilità a collaborare perché venga approvato in tempi brevi, magari in sede deliberante. Per fortuna, insieme al Forum Italiano "Salviamo il Paesaggio-Difendiamo i Territori" ed altre espressioni della società civile, abbiamo già potuto studiare il testo e lavorare alle nostre proposte di miglioramento. Seguiremo tutte le fasi con la massima attenzione. In ogni caso, se non si dovesse fare in tempo prima della scadenza della legislatura, il prossimo Governo non potrà fare finta di niente. Il dado è tratto e glielo ricorderemo.