Opere d'arte contemporanea nei saloni dello storico Palazzo Di Napoli E' previsto sul finire del mese di ottobre un nuovo spazio culturale in una parte del piano nobile di Palazzo di Napoli, ai Quattro Canti. A ristrutturazione ultimata la dimora ospiterà la Galleria d'Arte Contemporanea "Francesco Pantaleone" e una biblioteca che conta tremila volumi legati prevalentemente all'arte e alla Sicilia. La Galleria proporrà mostre di noti artisti di fama internazionale e di giovani siciliani attenti al valore della ricerca. Un palazzo carico di storia quello dei di Napoli, che vide la luce sul finire del Cinquecento per essere adibito a sede della Tavola Regia, il Banco del Regno. L'edificio venne innalzato in uno dei Quattro Canti del "Teatro del Sole", punto strategico della città. Nelle nicchie le statue che rappresentano l'Autunno, opera di Nunzio La Mattina; al centro Filippo IV realizzato da Carlo D'Aprile; in alto S. Oliva. Nel 1617 l'immobile venne acquistato dalla famiglia Polizzi, marchesi di Sorrentino, che lo abbellirono per farne la loro residenza. Ha l'ordinamento caratteristico delle dimore del periodo barocco. Nel corpo basso si trovano le botteghe e un mezzanino destinato ad abitazione della servitù, oltre ad alcune stanze per il personale addetto all'amministrazione dei feudi del marchese. Spicca per dimensioni e ricchezza decorativa il piano nobile, tutto balconi a "petto d'oca" sporgenti su mensoloni in pietra. Il secondo piano veniva adibito per i figli cadetti e gli ospiti. Sul finire del Settecento, morto Francesco Polizzi di Napoli, la proprietà venne ereditata da Antonio di Napoli, maestro razionale, che la lasciò in eredità al nipote Carlo Maria di Napoli, principe di Resuttano. La famiglia possedeva anche una villa nei pressi di corso Calatafimi, che venne edificata con l'utilizzazione dei resti della Torre Alfaina. Nel palazzo di corso Vittorio Emanuele la famiglia di Napoli per un periodo di tempo ospitò il poeta Giovanni Meli, che proprio lì morì il 22 dicembre 1815. V. P. 14092012