Nicosia. La procura di Nicosia sta per attivare le procedure per le demolizioni degli edifici abusivi. Nel territorio che fa capo alla procura di Nicosia, che comprende 10 Comuni ennesi e Capizzi nel messinese, gli immobili da demolire sono tutto sommato in numero contenuto. Si tratta al massimo di 8 edifici abusivi che non possono essere sanati perché realizzati in totale violazione delle norme edilizie, perché in aree dove è assolutamente vietato costruire come ad esempio zone sottoposte a tutela ambientale, archeologica o naturalistica, zone con vincoli di natura idrogeologica quali alvei di fiumi e torrenti. Gli edifici da demolire sono presenti in tutto il circondario del tribunale di Nicosia. Le demolizioni dovrebbero essere disposte dai Comuni che dopo l'ordinanza trasmessa ai proprietari che hanno violato le norme, in caso di inadempienza a demolire le strutture abusive, dovrebbero provvedere con fondi propri e poi rivalersi sui proprietari. Di fatto questo non avviene perché i Comuni hanno difficoltà ad utilizzare somme prelevate dalle casse pubbliche, per riavere le quali dovrebbero poi avviare procedimenti e contenziosi che possono durare anche anni. Il procuratore capo di Nicosia Fabio Scavone ha ora avviato l'iter per procedere alle ordinanze di demolizione. Si starebbero già contattando le ditte specializzate alle quali potrebbero essere affidate le demolizioni. Il problema dell'abusivismo edilizio è in realtà molto diffuso nel territorio anche se solitamente si tratta di violazioni che sono successivamente sanabili. I casi "eclatanti" per i quali la legge impone la rimozione dell'edificio, di pertinenze o di parti dell'immobile sono limitati. Giu. mar. 14092012