L'associazione Rionarte chiede attenzione anche per le altre strutture «vietate» al pubblico Se si continua a registrare l'intervento di qualche associazione o esponente del mondo della cultura ad auspicare che l'ex Convento del Carmine non sia restituito all'Arma, come invece da decisione della Provincia di Ragusa, ora ribadita dal commissario straordinario, Giovanni Scarso, a questo fronte se ne oppone un altro, certo più "silenzioso" perché non interviene con comunicati stampa, ma esistente se interpellato, come fatto su queste pagine mesi addietro. Sono parecchi cittadini e i commercianti del centro storico. Nuovo è l'intervento dell'associazione Rionarte, fondata da Tonino Di Raimondo, Gianni Maltese e Marcel Cordeiro, organizzatori di "Welcome to Paradise". In una lettera al sindaco, l'associazione fa presente come l'edificio, nel quale, durante i lavori di restauro, sono emerse interessanti scoperte architettoniche, socio-politiche e storiche, "rappresenterebbe il perfetto connubio fra arte e architettura". "I locali - dice Di Raimondo - potrebbero essere sfruttati come spazi museali o pinacoteche e tante persone avrebbero la possibilità di ammirare un pezzo di storia di Modica e, nel contempo, visitare una mostra d'arte. Sicuramente fra i fruitori potremmo annoverare i turisti, offrendo loro un'ulteriore occasione di interesse verso il nostro patrimonio culturale". Tanti altri sono gli interventi in questa stessa direzione, come quello del prof. Giuseppe Barone, storico, del prof. Giorgio Colombo, presidente dell'Ente Liceo Convitto, del vice presidente di Federalberghi, Paolo Failla, del presidente di Mondo Nuovo, Martino Modica, il Comitato di Modica alta, Fds, e Idv che ha avviato una petizione, ecc. ma, fermo restando che parte della popolazione è di parere opposto - e sulle convinzioni personali di questo o quel fronte nulla da ridire - un dato che stride certamente è la presenza in città di tanti palazzi storici e siti interdetti alla fruizione pubblica, che, pure, potrebbero costituire un'attrattiva per i turisti, ma nessuno si spende perché ciò avvenga. Ferma restando la lotta da parte di chi chiede un ripensamento sulla destinazione dell'ex Convento, come la stessa Rionarte che "fa appello alla sensibilità e buon senso delle forze politiche, dei comandanti dell'Arma, del commissario provinciale affinché si adoperino alla soluzione del problema" è da chiedersi come mai non ci si cimenti con altrettanto vigore per dischiudere al pubblico tanto per citare un caso il Chiostro di Santa Maria del Gesù, restaurato e aperto per un breve periodo, e che sarebbe perno interessante di quel percorso turistico che parte da Modica alta di cui parlano il Comitato di Modica alta e Federalberghi. Identica cosa per le catacombe di Palazzo S. Domenico, che potrebbero essere aperte tutti i giorni. Per non parlare di alcuni siti archeologici chiusi o esposti alle intemperie. Sono i misteri di Modica. Nel frattempo, come detto, Scarso ha ribadito la convinzione di destinare l'edificio a Caserma, così come da progetto originario pre-lavori, individuando aree da adibire a museo. V. R. 14092012