Dopo il crollo della Torre dei Modenesi centinaia di volontari sono affluiti a Finale Emilia da ogni parte d'Italia per ricostruirla. Come ad Assisi. Come a Firenze. E' successo come ad Assisi, come era avvenuto a Firenze, anche se in questo caso l'evento è passato quasi sotto silenzio. Un esercito di ragazzi provenienti dal Nord e dal Sud del Paese si sono passati la voce e si sono dati appuntamento sotto il sole di quest'estate rovente per raccogliere pezzi di mattoni e frammenti di merlature e decorazioni. Parliamo di Finale Emilia, una delle città più colpite dal sisma di maggio. La duecentesca Torre dei Modenesi è diventata l'icona del terremoto. La prima scossa l'ha tagliata a metà, la seconda ha ridotto i suoi 32 metri d'altezza a un moncherino. Il sindaco di Finale ha manifestato da subito la volontà di ricostruire questo pezzo di storia, e così è partito l'appello. I volontari sono arrivati a centinaia nonostante la canicola. Seguendo il protocollo messo a punto dalla Soprintendenza, si sono dati da fare per mettere in salvo nelle apposite casse oltre 20 mila frammenti. Hanno diviso i mattoni dal ferro, sono riusciti a recuperare anche le lancette dell'orologio e i frammenti del meccanismo, oltre alla campana di San Lenone e allo stemma di Finale. Tutte le casse coi frammenti così divisi sono state messe al sicuro in un deposito, dove potranno essere studiati e ulteriormente catalogati in vista della ricostruzione. Adesso la stessa operazione sarà compiuta per le macerie del quattrocentesco Castello delle Rocche. Intanto proprio l'orologio così recuperato, simbolo del tempo che si è fermato alle quattro del mattino del 20 maggio scorso, diventerà il testimonial della volontà di ripresa della cittadina: il progetto infatti è quello di portarlo in tour, anche fuori dall'Italia, per sostenere una raccolta di fondi per la ricostruzione. L'augurio è che l'esempio di Finale sia seguito altrove. Il terremoto è stato un disastro per chiese, castelli, torri e campanili. Un disastro che rischia di cambiare per sempre l'orizzonte di questi luoghi. Gli storici dell'arte hanno chiesto a gran voce lo stop alle demolizioni e la messa in sicurezza degli edifici per ricostruirli poi nei tempi necessari secondo il sistema che è stato seguìto in Friuli, ricomponendoli pietra per pietra, secondo l'originale. Intanto, in tempi di crisi, i sindaci più sensibili hanno anticipato risorse e si stanno dando da fare. La speranza è che Finale Emilia faccia scuola.
FINALE EMILIA - L'orologio in tour finanzierà i restauri
Dopo il crollo della Torre dei Modenesi, centinaia di volontari provenienti da tutto il Paese si sono riuniti a Finale Emilia per ricostruirla. Come ad Assisi e Firenze, anche qui l'evento è passato quasi in silenzio. I volontari hanno raccolto pezzi di mattoni e frammenti di merlature e decorazioni. La Torre dei Modenesi, una delle città più colpite dal sisma, è diventata un simbolo del terremoto. Il sindaco di Finale ha manifestato la volontà di ricostruire il pezzo di storia, e così è partito l'appello. I volontari hanno recuperato oltre 20 mila frammenti, tra cui l'orologio, la campana e lo stemma della città.
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