La deroga ai limiti in altezza del Palais Lumière a rischio per il progetto presentato da Save. Sembra un paradosso, ma le cose stanno propri o così. Se Enrico Marchi, presidente di Save che gestisce il Marco Polo, rinunciasse a realizzare una nuova pista aeroportuale, il Palais Lumière di Pierre Cardin avrebbe già ottenuto il via libera di Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile) per la costruzione della sua mega torre da 255 metri d'altezza dietro via della Pila a Marghera, a ridosso dell'inizio del ponte della Libertà per Venezia. L'Enac, infatti, si è presa ancora «qualche settimana» per esaminare la nuova documentazione presentata dai progettisti del Palais Lumière per ottenere una deroga al divieto di costruzione di edifici alti più di 145 metri in un'area che dista 8 chilometri dalle attuali due piste del Marco Polo e pertanto soggetta ai vincoli aeroportuali previsti per evitare il rischio di una collisione con gli aerei in fase di atterraggio. La voluminosa documentazione di «valutazione del rischio» inviata dai progettisti della cosiddetta Torre Cardin alla direzione aeroporti dell'Enac nazionale consiste in decine di pagine con i dati sul traffico aereo degli ultimi 15 anni, con tanto di tipologie e strumentazione degli aerei, traiettorie d'atterraggio sulla pista attiva oggi e la seconda per le emergenze con le relative registrazioni delle apparecchiature radar. Il tutto per dimostrare che, a fronte di questi studi documentati, il rischio di una collisione aerea è del tutto «remoto» e corrisponderebbe a una probabilità su un miliardo. Tanto che i tecnici dell'Enac, dopo un approfondito esame di questi documenti, che comprendono anche una serie di simulazioni sul computer, si sono convinti che i presupposti per concedere la deroga richiesta dai progettisti di Cardin ci sono tutti. Il problema è che l'Ente per l'aviazione civile ha già dato la sua autorizzazione anche al progetto, presentato a suo tempo dalla Save di Enrico Marchi, per la costruzione di una terza pista, affiancata alle due già in esercizio. Ebbene, proprio alla luce della realizzazione di questa nuova pista - tanto voluta da Enrico Marchi quanto osteggiata da comitati di cittadini, associazioni e dall'amministrazione comunale - Enac è ora tenuta a valutare in modo approfondito i possibili rischi di collisione aerea con la gigantesca Torre considerando anche l'incremento di flussi di traffico aereo che produrrebbe la costruzione e la messa in esercizio. Ed è proprio questa ulteriore valutazione dei rischi d'incidente aereo rispetto ad una nuova opera, come la terza pista, che ancora non c'è, ma stando al progetto di Marchi autorizzato da Enac dovrebbe essere realizzata nell'arco dei prossimi 10 o 15 anni, che i tecnici di Enac si sono presi ancora «qualche settimana» di tempo per esprimere un parere finale sulla richiesta di poter derogare di oltre 100 metri i limiti in altezza degli edifici in zona a vincolo aeroportuale. Un parere dal quale dipende totalmente la possibilità di realizzare o meno il Palais Lumière che lo stilista Pietre Cardin vuole costruire ,a sua futura memoria, sulle rive della laguna di Venezia, costi quel che costi. Marchi vuole un aeroporto più grande ma i comuni interessati sono contrari. La terza e nuova pista dell'aeroporto Marco Polo di Tessera taglierebbe, con un nastro di cemento e con nuove infrastrutture che finirebbero per interferire con il progetto del «Quadrante di Tessera» già concordato da Enrico Marchi con i comuni interessati, una notevole fetta di territorio, compresa tra Mestre, Marcon e Quarto d'Altino. Si tratta, infatti, di un'area attraversata dal fiume Dese (che secondo il progetto di Save dovrebbe essere completamente intubato e coperto) e si affaccia sul Parco Archeologico di Altino, la città romana con meravigliosi mosaici ancora integri dell'antica pavimentazione. Il progetto della terza pista presentato da Save ha già avuto l'autorizzazione dell'Ente nazionale per l'aviazione civile che prevede la sua realizzazione entro il 2030. I1 tutto potrà quindi essere imposto alle amministrazioni comunali interessate il cui parere, negativo, conta poco o nulla.
VENEZIA - L'Enac: Torre Cardin o terza pista
Il progetto del Palais Lumière, una torre da 255 metri di altezza progettata da Pietre Cardin, è in discussione a causa della richiesta di deroga ai limiti in altezza per costruire l'edificio in un'area a vincolo aeroportuale. L'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) ha già autorizzato la costruzione di una terza pista aeroportuale, affiancata alle due già in esercizio, ma ora deve valutare i possibili rischi di collisione aerea con la torre. La valutazione dei rischi è ancora in corso, ma il progetto del Palais Lumière è in discussione a causa della sua altezza e della sua posizione vicino all'aeroporto.
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