«È un piano regolatore - spiega lassessore allAmbiente, Marco Visconti - che, oltre a stabilire come trattare al meglio il patrimonio naturalistico, garantisce la sostenibilità, contribuendo al contenimento dei gas serra e alla conservazione della biodiversità». Cinque i punti principali. La progettazione delle aree verdi e delle alberature stradali, sia su suolo pubblico che nei comprensori, dovrà tenere conto di fattori ecologici e paesaggistici. Si dovrà motivare la scelta delle specie, favorire la manutenzione e limitare luso di energia e acqua da fonti esterne. Nei cantieri sarà vietato scavare vicino alle piante, per evitare di tagliarne la chioma o le radici; mentre se per la costruzione di edifici si dovranno rimuovere arbusti e siepi saranno obbligatorie «opere che assicurino un positivo bilancio ambientale». Danneggiare o abbattere un albero, anche nel giardino di casa, costerà caro: sono previste multe fino a 500 euro per chi mutilerà pini, palme e ogni altra specie con una circonferenza oltre i 50 centimetri. Critica lopposizione, che annuncia «numerosi emendamenti»: «Va considerato anche il pregio degli alberi - attacca il consigliere pd Athos De Luca - Servono uno schedario delle specie protette e sanzioni più dure».