Lobiettivo è quello di essere un "trionfo del bello". Per la sua ottava edizione la Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma a Palazzo Venezia mette in mostra il meglio che i suoi espositori possono offrire al pubblico: dalla pittura alla scultura, dai mobili antichi allarte orientale, dallalta gioielleria alle arti decorative. Ed in questo lungo viaggio che dallantichità classica arriva sino allultimo Novecento italiano e internazionale spiccano tanti nomi illustri: Picasso, Max Ernst, Tintoretto, Guercino, De Chirico, Fontana. La manifestazione, che si svolgerà dal 5 al 14 ottobre, diventa così una sorta di "Grand tour" che porterà visitatori e collezionisti a spasso per le epoche con 60 stand che ospiteranno gallerie italiane ma anche provenienti dalle maggiori capitali del mondo come Parigi, Londra e New York. Non mancherà una mostra a tema "Di donnesca mano" sulle donne artiste tra il XVI ed il XVIII secolo, da Sofonisba Anguissola ad Artemisia Gentileschi, e lesposizione di tre preziosi dipinti ad olio, capolavori ancora da attribuire ad artisti della scuola di Caravaggio, realizzata con il finanziamento degli antiquari della Biennale, provenienti dalla chiesa di Santa Maria in Aquiro "Lincoronazione di spine", "La flagellazione" e "La pietà", dove poi torneranno. «La Biennale di Antiquariato è diventata negli anni un vero e proprio motore di importanti ricadute economiche per la nostra città - dice lassessore alle attività produttive Davide Bordoni - è un evento di grande spessore, dove il connubio tra il privato che organizza e il pubblico, rappresentato dalla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma, fa veramente la differenza». Ledizione di questanno ha visto inoltre raddoppiare gli sforzi da parte degli organizzatori: «Nonostante il periodo di crisi, il numero dei partecipanti è invariato» ha detto il presidente Cesare Lampronti mentre la Soprintendente Rossella Vodret ha sottolineato: «Si potranno ammirare opere degne di essere esposte nei grandi musei». Uno spazio da protagonista per archeologia e scultura con il busto marmoreo di Herrinius, figlio dellimperatore Decio, opera raffinata del terzo secolo, proposta da Antichità Valerio Turchi. Ampio il settore dedicato alla pittura: dai classici, come "La Madonna con bambino" di Lorenzo Lippi della Galleria Moretti al "San Pietro pentito" del Guercino della galleria Robilant. Anche un Tintoretto, "Susanna", sarà in mostra nello spazio Antonacci-La Piccirella. Robertaebasta propone un pezzo unico: un vaso di Richard Ginori disegnato da Gio Ponti nel 1925. La Galleria Russo mette in campo Balla e Medardo Rosso mentre Tornabuoni espone Picasso, Max Ernest e Fontana. Fra mobili antichi e arredi ci sono commode francesi e consolle toscane proposte da Bartolozzi o quelle del grande ebanista Nicolas Grevenich portate da Wannenes. Infine arte orientale cinese, come il cavallo in terracotta dipinta della dinastia Tang (Galleria Ajassa), arti decorative, con i vasi di Gallè presentati dalla Galleria Centrella e preziosi gioielli realizzati con perle e pietre dure portati dalla Galleria La Piramide.