«L'Enac ha ricevuto un articolato studio aeronautico per la valutazione del rischio, che è oggetto di attenta valutazione. Al momento non abbiamo anticipazioni da fornire e l'analisi richiederà diverso tempo». La risposta dell'ufficio stampa dell'Ente nazionale dell'aviazione civile è stringata, ma ferma. Il dossier sul Palais Lumière, che aspetta dall'Enac un'eventuale (e fondamentale) deroga al limite dei i io metri di altezza in area aeroportuale (rispetto al Marco Polo), è dunque ancora in fase di analisi a Roma: e dagli uffici di viale Castro Pretorio nessuno si sbottona sul possibile esito dell'istruttoria sulla torre di 255 metri sognata dal goenne stilista franco-trevigiano Pierre Cardin a Marghera e disegnata dallo studio Alfieri di Thiene. Tutto questo nonostante un paio di settimane fa un governatore regionale e un ministro cioè Luca Zaia e Corrado Clini si fossero detti quasi sicuri che «non ci saranno problemi con l'Enac». Nello staff di Cardin nessuno si sbilancia, anche perché non si vuole certo dare l'immagine di quelli che vogliono mettere fretta all'ente. Però è certo che il responso era atteso già la scorsa settimana e ora si spera che arrivi entro questa. E invece l'Enac pare voler prendersi tutto il tempo necessario, forse anche per non apparire come un ente che mette un timbro scontato su una questione così rilevante. D'altra parte lo studio mandato da Cardin a Roma è corposo e dunque serve del tempo per analizzarlo. «Lo studio presentato è complesso, noi abbiamo tutto l'interesse che le carte vengano analizzate con grande attenzione», spiega il professor Sandro De Nardi, legale di Cardin. Ciò non toglie che però quello del-l'Enac è il parere decisivo, visto che era l'unico mancante nella conferenza di servizi dello scorso 26 luglio: conferenza che a breve, quando tutti saranno tornati dalle ferie e si ricomincerà l'attività istituzionale, tornerà a riunirsi sul progetto. Intanto sono circa un migliaio le persone che in queste prime due settimane sono andate a vedere la mostra del Palais Lumière a Marghera, all'interno del Venezia Lifestyle Center di via Pacinotti. «Una media di circa una settantina di persone al giorno, ma in alcuni giorni ce ne sono oltre cento, altri un po' meno - spiegano dallo staff dello stilista - più o meno in linea con quello che ci aspettavamo». Ai cancelli della mostra però si presentano anche tante altre persone che più che ai disegni del fiore a tre petali e agli interni con un design avveniristico (e un prezzo da ventimila euro al metro quadro), sono interessate a un posto di lavoro. Prima a centinaia scrivevano all'indirizzo internet del Palais, proponendosi come architetti, ingegneri, falegnami, idraulici e così via: oggi invece cercano la fortuna bussando direttamente alla porta di Cardin. Alberto Zorzi 145 metri In pia II Palais è alto 255 metri, il limite vicino agli scali è di 110 Il sogno dello stilista Lo stilista Pierre Cardin, trevigiano di nascita e francese di adozione, è pronto a investire 2 miliardi per il progetto del Palais Lumière a Porto Marghera Il legale De Nardi Abbiamo tutto l'interesse che lo studio sia analizzato attentamente