I residenti si mobilitano per impedire di costruire un autosilo sotterraneo: "Non serve e provoca il degrado della zona" IRESIDENTI si oppongono al progetto di un parcheggio sotterraneo in piazza Gozzano. Si tratta della creazione di posti auto "pertinenziali", realizzati e messi in vendita da società private. A inizio agosto l'assessore Claudio Lubatti aveva individuato quest'area tra quelle idonee: per acquistare un posto auto potrebbero essere necessari anche 40 mila euro, nell'ultimo quartiere in cui non c'è la "zona blu". Il rischio è che diminuiscano i posti gratuiti e che quelli interrati rimangano invenduti. Lunedì è partita una raccolta firme per tutelare l'area verde che si affaccia su corso Gabetti, sotto la quale dovrebbe essere realizzata l'opera approvata dal Comune. Le motivazioni della mobilitazione sono di ordine ambientale, sociale e storico-paesaggistico. Si teme che gli scavi necessari al parking provochino la morte dei tigli secolari all'ombra dei quali si ritrovano ogni giorno anziani, mamme e bambini. Piazza Gozzano, inoltre, si è mantenuta intatta esattamente come si presentava nel XIX secolo. «Qui non si risolvono problemi, se ne creano commenta l'architetto e residente Claudio D'Aprà i danni alla circolazione inizieranno durante i lavori e proseguiranno anche dopo». Per questi motivi gli abitanti del quartiere chiedono che il Comune trovi altre zone più idonee ad un intervento simile. «La scorsa settimana avevo convocato alcuni vicini per una prima riunione, mi aspettavo 5 o 6 persone e invece ne sono arrivate oltre 60 racconta Mario Giaccone, primo firmatario della petizione assieme a Manuela Moretto e Monica Mattone tutti siamo contrari alla costruzione di parcheggi pertinenziali, non solo perché non ne sentiamo la necessità ma anche perché temiamo per l'assetto di una tra le più belle piazze di Torino». (e.fran.)