La scoperta dopo il crollo a Villa dei Misteri Attesi in settimana i commissari ministeriali. Caccia ai responsabili Il giorno dopo la scoperta dell'ultimo crollo c'è attesa a Pompei per l'avvio dell'ennesima inchiesta ministeriale. Potrebbero arrivare già in questa settimana gli ispettori inviati da via del Collegio Romano per far luce sul giallo della trave caduta nella notte tra venerdì e sabato dalla struttura moderna che sorregge la copertura di tegole del peristilio nella Villa dei Misteri, probabilmente a causa di infiltrazioni di umidità. Compito dei tecnici del ministero sarà verificare se anche la struttura interessata dal cedimento era stata oggetto di lavori di restauro per un milione di euro previsti da una gara d'appalto del 2005, verificare come e quando questi lavori sono stati eseguiti e poi collaudati. Capire se, infine, qualcuno avrebbe potuto accorgersi dello stato del legno del travetto, infradiciato d'acqua e, secondo quanto avrebbero riscontrato i carabinieri, anche deteriorato dalle tarme, ed evitare l'ennesimo crollo, avvenuto fortunatamente di notte, in una domus visitata ogni giorno da un centinaio di persone. Ubicata a qualche centinaio di metri fuori dalle mura della città antica, la Villa si raggiunge oggi attraverso un vero e proprio viaggio nei misteri del degrado, delle occasioni mancate e degli sprechi. Inspiegabile, per esempio, è il fatto che nonostante vincoli e divieti la bella villa sia circondata da costruzioni. Basta imboccare il percorso realizzato per collegarla agli Scavi per vederla stretta tra le brutte insegne di un ristorante-pizzeria e l'antenna satellitare, perfino la roulotte, del giardino terrazzato di una casa costruita abusivamente e misteriosamente rimasta in piedi. Misteriosamente ancora in piedi anche la staccionata in legno che protegge il sentiero e alla quale si spera non venga mai in mente a nessun turista di appoggiarsi. Quattro passi in salita e sotto il sole cocente del primo pomeriggio si viene accecati dal riflesso di metallo delle rastrelliere delle biciclette: lo scheletro è quello che resta di «Pompei bike» una delle suggestive iniziative intraprese dal vulcanico Marcello Fiori per rilanciare il sito durante il commissariamento. Le 25 biciclette comprate all'epoca per offrire ai turisti l'emozione di pedalare lungo le strade della città antica da Piazza Anfiteatro fino, appunto, a Villa dei Misteri, giacciono dalla fine del commissariamento abbandonate da qualche parte. Nessuna cura anche per i cinque chilometri del percorso ciclo-pedonale. Ancora, le due archeoambulanze progettate dalla Soprintendenza all'epoca Guzzo-Gherpelli e fabbricate dall'azienda milanese Simai troneggiano nello spazio antistante la Villa di Diomede, uno degli ingressi di servizio degli Scavi, tra rifiuti e cassonetti. Sul retro c'è ancora la barella, mentre l'abitacolo è stato di fatto adibito alla raccolta di bottiglie di plastica e lattine. Realizzate ricalcando le misure di un antico carro romano mantenendone invariata la distanza tra le ruote, perché potessero circolare agevolmente nelle strade degli Scavi, i mezzi che dovevano assicurare il soccorso nel sito archeologico costarono all'epoca circa 110 milioni di lire e furono presentati come un primato mondiale, ma hanno funzionato poco e niente. Il bando di gara per il servizio di primo soccorso medico all'interno degli Scavi vinto ad aprile dalla Sisma di Castellammare prevede che vengano ripristinate a cura della società aggiudicatrice. Ma fino ad oggi - il servizio è attivo dallo scorso 2 agosto - ciò non ancora accaduto.
Pompei, usate come discarica le ambulanze create per gli Scavi
I commissari ministeriali stanno indagando sulla scoperta di un crollo della trave di una struttura moderna nella Villa dei Misteri a Pompei. I tecnici del ministero verificheranno se la struttura era stata oggetto di lavori di restauro per un milione di euro e se qualcuno avrebbe potuto accorgersi dello stato del legno. La villa è stata costruita abusivamente e circondata da costruzioni, e ci sono anche biciclette abbandonate e archeoambulanze non utilizzate. I commissari stanno cercando di capire come e quando i lavori di restauro sono stati eseguiti e se qualcuno avrebbe potuto evitare l'ennesimo crollo.
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