Favara. e. a.) Una conferenza di servizio è in programma questa mattina al Comune per esprimere il parere definitivo sul progetto di restauro della biblioteca comunale "Antonio Mendola". Alla riunione parteciperanno i funzionari dell'Ufficio tecnico comunale, del Genio Civile, della Soprintendenza ai Beni Culturali e dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Dopo questo parere, poiché tutti gli altri sono stati già acquisiti, si potrà bandire la gara d'appalto. La somma impegnata è di 250 mila euro finanziata con il contributo dell'Anas (di un milione e 900 mila euro) concesso quale ristoro per i disagi vissuti dalla comunità favarese per i lavori di ampliamento della S. S. 640, la Agrigento -Caitanissetta, nel tratto che attraversa il territorio favarese. Il progetto, redatto dall'architetto Emanuele Augello, è stato al vaglio della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento che, per approvarlo, aveva chiesto qualche modifica. La biblioteca comunale "Antonio Mendola" è chiusa da diversi anni perché inagibile. Un primo intervento ha consentito di rifare il tetto evitando che le infiltrazioni di acqua piovana rovinassero il soffitto affrescato e l'arredo del "fondo antico" dove sono custoditi libri di notevole pregio. Con il secondo intervento si dovrà provvedere a rifare tutti gli impianti, i bagni, i pavimenti e a sistemare il giardino posto all'ingresso della struttura con l'abbattimento delle barriere architettoniche. Prevista anche l'installazione di un ascensore. 11092012
SICILIA Favara. Conferenza di servizi per la biblioteca
Una conferenza di servizio è prevista al Comune di Favara per esprimere il parere definitivo sul progetto di restauro della biblioteca comunale "Antonio Mendola". Il progetto, finanziato con 250 mila euro, prevede la rifazione di tutti gli impianti, i bagni, i pavimenti e la sistemazione del giardino. Prevista anche l'installazione di un ascensore. La biblioteca è stata chiusa da diversi anni a causa di infiltrazioni di acqua piovana. Un primo intervento ha consentito di rifare il tetto, mentre un secondo intervento sarà necessario per completare il restauro. La Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento ha approvato il progetto con alcune modifiche.
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