Il quotidiano La Sicilia del 3 agosto, a proposito del protocollo d'intesa che si sarebbe dovuto firmare tra Diocesi di Caltanissetta, Provincia, Soprintendenza beni culturali, comitati di quartiere e Comune, relativamente alla sistemazione del Santuario del Redentore «Al Redentore tutto fermo, anzi peggio di prima» Il quotidiano La Sicilia del 3 agosto, a proposito del protocollo d'intesa che si sarebbe dovuto firmare tra Diocesi di Caltanissetta, Provincia, Soprintendenza beni culturali, comitati di quartiere e Comune, relativamente alla sistemazione del Santuario del Redentore, a pag. 35 titolava: Il Comune dice "no" all'accordo «Quello che ci viene chiesto di fare (pulizia e balaustre sicure) è in fase di realizzazione». "È saltato l'accordo - questo l'incipit dell'articolo - e non è stato più sottoscritto il protocollo d'intesa per sistemare il piazzale di monte San Giuliano antistante il monumento a Gesù Redentore... ". Continua l'articolo: ".... Giarratano e Amico hanno dichiarato di ritenere inutile la sottoscrizione del protocollo d'intesa dal momento che quello che il Comune si doveva impegnare a fare, lo sta già facendo". E inoltre: "... Giarratano e Amico hanno spiegato che la pulizia del piazzale del Redentore è in corso e che il Comune provvederà presto a sistemare le balaustre della recinzione". Due affermazioni incoerenti: le cose si stanno facendo oppure si provvederà? In ogni caso, a distanza di un mese dalle dichiarazione dei rappresentanti del Comune, l'unica verità, documentata, è che al di fuori di una scopatina del piazzale (non mi sembra che questa notizia sia tanto sconvolgente), "quello che si stava già facendo", non si sta facendo affatto. Anzi, se proprio vogliamo essere precisi, il degrado è aumentato per due motivi ben precisi. 1) È scomparso, dal supporto su cui era fissato, il codice QR che consentiva a chiunque fosse attrezzato in tal senso, di leggere sul proprio telefonino, la storia del Santuario. Ma di questo, ovviamente, non si può dare la colpa all'Amministrazione. Si tratta di qualche selvaggio che, attratto dallo "strano disegnino", ha ritenuto di smontarlo e portarselo a casa. 2) È scomparsa parte della recinzione, che impediva (si fa per dire) l'accesso alla pericolosissima scaletta di pietra ubicata sul retro del Santuario. Non riesco a capire come mai nessuno si rende conto del grave pericolo che corrono soprattutto i bambini! Mi sia consentito di dire, a questo punto, che non è facile credere alle promesse, più o meno di circostanza. Io personalmente, dopo una lettera di "impegno a fare" che il sindaco (chi per lui) mi ha inviato nel settembre 2009, dopo la promessa di interessamento del disgustato consigliere Adornetto, dopo il sopralluogo dello sconcertato consigliere Bruzzaniti (che avrebbe interessato gli "organi competenti") e dopo le affermazioni dell'assessore Giarratano e dell'arch. Amico, non sono più disposto a credere alle parole ed alle promesse di chicchessia. Chi sarà il prossimo a promettere? Avanti un altro. Pasquale Trobia «Parco Robinson, "fiore all'occhiello" appassito» La settimana scorsa passeggiando all'interno del "Parco Robinson" sono rimasto sconcertato nel constatare le condizioni di degrado nelle quali si trova. Fiore all'occhiello di questa città posto fra le vie De Amicis, Tenente Lilly Bennardo e Federico De Roberto, illustri personaggi della nostra storia recente, il parco oltre ad essere un polmone per la città è punto d'incontro di tante famiglie con bambini che trovano svago nell'apposita area riservata ai giochi. Ma tutto questo potrebbe a breve non esistere più perché, nonostante la presenza di personale comunale con mansioni di custode, il parco è abbandonato a se stesso, anzi, è consegnato totalmente in mano a "vandali" che giorno dopo giorno stanno devastando alberi, piante e tutte le strutture per le attività ludiche. A questo si aggiunga che il giardino oltre a non essere curato è diventato un immondezzaio, dove si trova di tutto, cartoni di pizza, bottiglie, carta e sparpagliati per terra rami divelti dagli alberi. I muri delle costruzioni che vi si trovano all'interno sono tutti imbrattati da scritte e sporcizia e la recinzione che cinge il parco in tutta la sua estensione, in vari punti è danneggiata perché, i "giovani vandali" di cui sopra, accedono scavalcando al posto di usufruire regolarmente dell'ingresso principale. Questa è la situazione attuale, ragion per cui in qualità di cittadino che vede deturpato un bene che gli appartiene e con l'urgenza che il caso richiede, invito formalmente il Sig. Sindaco, quando i suoi impegni istituzionali glielo consentiranno, a fare insieme un sopralluogo per verificare di persona quanto sopra ho esposto, così da poter porre in essere tutti i provvedimenti che Ella riterrà necessari perché lo scempio abbia fine. Fiducioso che il problema sollevato desti la Sua attenzione, porgo distinti saluti. Luigi Vaccaro «Udc, progetti di crescita per fare rialzare l'Italia» Si è svolta a Chianciano Terme, dal 7 al 9 settembre la Festa nazionale dell'Unione di Centro. Diversi i protagonisti della società e della politica che hanno preso parte all'incontro: da Emma Marcegaglia (già Presidente di Confindustria) ad Andrea Oliviero (Presidente Nazionale ACLI), dall'on. Peppe Pisanu all'attuale ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera. Al centro dei lavori, però, sono state poste le idee per poter rilanciare l'Italia in contesto europeo e internazionale. Per manifestare simbolicamente questo, l'esecutivo nazionale dell'UDC ha deciso di sostituire il nome di Casini nel logo con il termine Italia, poiché il partito ha a cuore il destino del Paese, delle famiglie e dei lavoratori italiani. Tale decisione oltre ad avere un significato simbolico a livello nazionale, deve cominciare a possedere una forza e una linea a livello locale per poter realizzare quel cambiamento nella classe dirigente che l'Italia, gli italiani, la Sicilia e i Siciliani chiedono. Con questa manifestazione, l'UDC ha mostrato ancora una volta di cercare non inutili discussioni o settarismi tra destra e sinistra, ma la gente che vuole spendersi per il presente e il futuro della nostra nazione. Non si tratta di fare patriottismo, ma di avere cura dell'Italia, dei nostri borghi e delle nostre città, come di casa nostra; custodire e progettare per un futuro migliore dopo la crisi. Oggi l'unico spazio politico occupabile con serietà e onestà, è quello della ricerca della verità e della serietà che l'UDC ha sostenuto con la vicinanza al governo Monti e con il progettare un futuro politico immediato che abbia una continuità diretta con quanto fatto in questi mesi. Per realizzare ciò non è più possibile sperare in uomini della Provvidenza, ma bisogna credere in un progetto che veda insieme laici e cattolici, tecnici e politici per riacquisire quella dignità che ci meritiamo alla luce della nostra storia. L'UDC, quindi, vuole essere tra i protagonisti di questa nuova stagione insieme ad altre forze responsabili. Occorre aprire alle forze positive dei territori, coinvolgere il mondo del lavoro, delle professioni, del terzo settore per far nascere qualcosa di più grande. L'UDC, infatti, è un seme dal quale deve sbocciare e radicarsi qualcosa di più grande per il futuro dell'Italia. L'area politica per poter realizzare tutto ciò è quella moderata e riformatrice la quale rappresenta l'unico cantiere veramente aperto su cui l'Unione di Centro lavora da tempo. La festa nazionale dell'UDC a Chianciano, dunque, ha ribadito in maniera convinta l'esistenza di un progetto politico che possa riunire i moderati e i riformisti italiani per realizzare con responsabilità e serietà progetti di crescita nella certezza di vincere la crisi e far rialzare definitivamente l'Italia. Rocco Gumina Coordinatore Provinciale Giovani Udc Caltanissetta 11092012