"Elimineremo tremila cassonetti catalizzano sporcizia e degrado" OLTRE che "rifiuti zero", all'insegna del tutto riciclato, l'obbiettivo del Comune è anche quello di "cassonetti zero". Almeno in centro storico dove la raccolta porta a porta, già partita per la carta con una crescita del 400, sarà estesa progressivamente anche alla plastica (dal 16 ottobre), al vetro, all'organico e, da ultimo, all'indifferenziato. A questo proposito, dal 2013, partirà al quartiere San Vitale la prima parte di un piano che prevede la realizzazione di 60 piccole "isole ecologiche" capaci di 3 metri cubi di capienza e non più profonde di un paio di metri per non interferire con gli strati archeologici. Le mini-isole, che a completamento saranno poco meno di 200 in tutto il centro, avranno due "bocche", una per il vetro e un'altra per l'organico. Occuperanno lo spazio attualmente coperto dai cassonetti, ma saranno meno numerose. Intanto, da domani, saranno attive le 170 guardie ecologiche che sorveglieranno sul corretto smaltimento dei rifiuti prevenendo abusi e cattive abitudini. Agiranno a partire dalle prime ore del mattino con 5 turni diurni e due serali-notturni per complessive 300 ore mensili. Il Comune riconoscerà loro 20mila euro a forfait e a tutto penseranno i volontari che in un primo tempo faranno opera di educazione, ma in una seconda fase passeranno alla multa essendo a tutti gli effetti pubblici ufficiali. «Alla fine, toglieremo dal centro tremila cassonetti che sono i principali catalizzatori di sporcizia e degrado - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Patrizia Gabellini - in modo da liberare spazio urbano e migliorare l'ambiente sia in termini di pulizia che di colpo d'occhio». E sempre in tema di pulizia, Hera ha attivato in via sperimentale nella "T" il lavaggio della base delle colonne, zona deputata a marcare il territorio per cani e non solo. Addirittura, l'idropulitrice a caldo usata per tirarla a lucido, userà sostanze persino deodoranti. I costi dell'operazione saranno coperti dalla trasformazione della attuale tassa rifiuti (Tarsu) in tariffa (Tares), il che comporterà un aumento. Il piano complessivo lanciato da palazzo d'Accursio dovrebbe elevare le modestissime cifre della differenziata a Bologna che, in media si attesta al 36, ma nel centro storico tocca appena il 17. Gabellini precisa anche che i 20mila euro destinati alla Guardie ecologiche (tutti volontari, 450 nel bolognese), non andranno nelle loro tasche, ma in quelle dell'associazione che si occupa di tutela ambientale.