Si demolisce il vecchio albergo: intervento chirurgico, sotto c'è la fonte San Pellegrino, via alla demolizione vicino alla sorgente «Prese tutte le precauzioni per evitare rischi» Al posto del vecchio edificio la nuova beauty farm Si parte. Il gruppo Percassi ha annunciato per martedì prossimo l'avvio dei lavori di demolizione del vecchio albergo delle Terme (l'edificio posto a monte, di più recente costruzione). Al suo posto, insieme al resto dell'albergo ristrutturato (costituito dagli spazi sopra i portici e dalla storica Sala bibite), sorgerà il nuovo centro termale di San Pellegrino, una moderna beauty farm che, per ora, escluderà le cure più tradizionali. Vicina anche la Sala bibite I lavori - l'allestimento inizierà domani - sono stati affidati alla Despe di Torre de' Roveri, specializzata in interventi di questo tipo, che già nel 2008 demolì gli stabilimenti della Sanpellegrino di via Taramelli, dove ora si trova l'area cantiere che dovrà ospitare parcheggi e centro residenziale-commerciale. Di fatto si tratterà di una sorta di «smontaggio» del vecchio hotel. Sotto, infatti, si trova la falda acquifera da cui sgorga l'acqua San Pellegrino. E proprio adiacente ai muri dell'ex hotel c'è la Sala bibite con la fonte storica e la spina dell'acqua per i residenti (ora spostata, proprio per l'avvio dei lavori). Per evitare possibili conseguenze gruppo Percassi e Sanpellegrino, che in alcune lettere al Comune aveva manifestato preoccupazione per i lavori, si sono accordati da tempo su un intervento il più possibile chirurgico e non invasivo. «Sarà una sorta di decostruzione - dice Gianluca Spinelli del Gruppo Percassi - naturalmente con costi molto maggiori rispetto a una normale demolizione». Peraltro già nel febbraio 2008, la Despe, nella demolizione del vicino stabilimento, utilizzò precauzioni particolari per evitare vibrazioni all'area sottostante. «La demolizione durerà circa due mesi - prosegue Spinelli -, mentre da ottobre si svolgeranno alcuni lavori propedeutici nella restante parte storica dell'ex albergo (sopra i portici) destinata a ospitare il centro termale, con interventi di pulizia interna e rimozione dei pavimenti». Minoranze preoccupate Sui lavori ormai imminenti e sulla questione delle fonti, i consiglieri di minoranza Raffaella Sonzogni, Donatella Donati, Giambattista Milesi ed Hector Pavesi hanno recentemente scritto al ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio Corrado Clini «preoccupati per il futuro del patrimonio architettonico e ambientale» della cittadina termale. I consiglieri sottolineano che le «demolizioni potrebbero arrecare danno alle fonti storiche, risorsa unica e fondamentale per la sopravvivenza di San Pellegrino, da un punto di vista termale, turistico, industriale e occupazionale». «Con la Sanpellegrino c'è da sempre un rapporto costruttivo - aggiunge Spinelli - e tutti gli interventi che possono interessare l'area delle storiche fonti vengono concordati insieme, in modo da evitare possibili conseguenze». Così, per esempio, già nell'accordo sottoscritto nel 2008, ricorda il rappresentante del Gruppo Percassi, si stabiliscono le modalità d'intervento per la costruzione delle case nell'area Paradiso (soprastante anche questa la falda acquifera della Sanpellegrino). Persino nei futuri regolamenti condominiali dovranno essere previsti divieti particolari, come lo svernamento di sostanze potenzialmente inquinanti la falda «Vogliono impedirei lavori" Aggiunge il sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi: «Penso che la Sanpellegrino non abbia proprio bisogno delle minoranze per difendere la propria fonte. A tutti, nella nostra cittadina, è noto che da sempre l'azienda di acque minerali è attentissima a ogni movimento sul nostro territorio proprio per tutelare, peraltro legittimamente, un patrimonio che è suo ma anche di tutta la comunità. Lo abbiamo visto, per esempio, quando venne costruita la variante in galleria, in zona molto più distante dalla fonte rispetto ai lavori all'ex hotel Terme. La lettera ai ministri delle minoranze è strumentale: l'obiettivo resta quello di non vedere realizzato il centro termale, anzi, di impedirne l'avvio dei lavori. Non è certo così che si fa l'interesse di San Pellegrino e della Valle Brembana, peraltro in un momento drammatico dal punto di vista occupazionale, dato che l'operazione di rilancio dovrebbe dare risposte proprio in tal senso». Apertura prevista entro Natale 2013 Secondo le previsioni del Gruppo Percassi il nuovo centro termale di San Pellegrino dovrebbe essere inaugurato entro la fine del prossimo anno.