Domenica prossima alle 15 concentramento di centinaia di barche in punta della Dogana Il corteo acqueo sari la più imponente iniziativa per contestare il passaggio dei grattacieli del mare in bacino Il comitato cerca il massimo numero di adesioni VENEZIA. È partito il tam-tam su Internet per quella che dovrebbe essere la più imponente manifestazione contro le grandi navi che si sia mai vista a Venezia. Domenica prossima, infatti, la protesta si svolgerà sullo stesso "terreno" del "nemico", cioè il canale della Giudecca, dove convergeranno le barche di chi aderirà alla manifestazione per "accompagnare" con striscioni, messaggi e slogan l'uscita dalla Marittima di tre fra le più grandi navi attualmente in circolazione: la Costa Favolosa (289 metri per 115mila 500 tonnellate di stazza) e le Msc Musica (294 metri per 90mila tonnellate) e Opera (251 metri 60mila tonnellate). Il giorno precedente, partirà con la Msc Divina, una crociera organizzata dal "Giornale" per i suoi lettori che avrà in qualità di ospite nientemeno che Silvio Berlusconi. «Bisogna fermare questa corsa al gigantismo prima che sia troppo tardi per la città e per la laguna - attaccano dal Comitato No grandi navi - perché a fronte dei profitti delle compagnie armatrici e degli agenti in loco fa da contraltare un'incidenza di tumori alle vie respiratorie nella quale Venezia contende il primato a Taranto. Senza contare il fatto che ogni volta che ognuno di questi "mostri" si muove, porta via con sè 100mila metri cubi d'acqua e anche un po' di fondale. Questo senza muovere onde in superficie»" Il fronte del no ai giganti del mare sta raccogliendo molti proseliti in Italia e nel mondo. L'ultimo, in ordine cronologico, è il presidente dei deputati del Pd alla Camera, Dario Franceschini, che il giorno della Storica non ha usato mezzi termini per definire le grandi navi. «Occorre prendere - aveva detto - un'iniziativa legislativa per passare le competenze al Comune anche sui canali navigabili. Navi così non possono passare a pochi metri dalla città». Il corteo di barche si darà appuntamento alle 15 di domenica in punta della Dogana e lì attenderà le grandi navi in uscita per far arrivare forte la propria voce dissenziente. «L'invito - affermano dal Comitato - è ovviamente aperto a tutti coloro che hanno a cuore il bene della nostra città e che ritengono sia necessario allontanare dalla laguna colossi che inquinano quanto 14mila automobili, che sgretolano il fondo della laguna e che contribuiscono a scaricare ogni giorno migliaia di turisti "mordi e fuggi". Il ministro Clini ha detto che è impossibile togliere le grandi navi da Venezia. Ma impossibile per lui - concludono - è solo risparmiare ai suoi cittadini di respirare veleno, come a Taranto».