NOLA. Interramento Villaggio Preistorico, il sindaco di Nola, Geremia Biancardi è pronto ad incatenarsi per evitare la riposizione nel suolo delle Capanne dell'Età del Bronzo. «Il giorno in cui dovessero arrivare i camion per procedere all'interramento del Villaggio Preistorico, mi troveranno davanti al cancello d'ingresso del sito, con tanto di fascia tricolore, a sbarrare loro la strada». Non usa mezzi termini e preannuncia azioni eclatanti il sindaco Geremia Biancardi, contro l'imminente interramento del Villaggio Preistorico di Nola, tuttora allagato per l'innalzamento della falda acquifera. Biancardi, che ha continuamente monitorato la situazione e sollecitato tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda, non vuole arrendersi all'unica soluzione prospettata dalla Soprintendenza e passa al contrattacco: «Non possiamo accettare quella che è e resta un'estrema ratio. C'è un approfondito studio dell'Amra e della Regione che, invece, individua nella costruzione di paratie di cemento, il modo efficace per fermare l'innalzamento delle acque. Sempre grazie alle indagini svolte dai tecnici, si è potuto constatare come questo fenomeno si ripresenti quasi ogni cinquanta anni per poi scomparire, quindi afferma il primo cittadino nolano non vedo perché non si possa seguire la strada tracciata dalla Regione per preservare e, soprattutto rendere fruibile a tutti, uno straordinario tesoro della nostra città. Così come è stato fatto per l'ex area Carducci, dove, a causa di importanti ritrovamenti archeologici, abbiamo preferito cambiare il progetto, sospendendo i lavori per circa nove mesi, rinunciando ad un numero consistente di posti auto per restituire a tutti, un'importante testimonianza della Nola antica, così vogliamo che si proceda anche con il sito di Croce del Papa». Il sindaco bruniano, infine, lancia una proposta: «Riuniamoci subito tutti, Comune, Regione, Soprintendenza, tecnici e valutiamo tutte le possibilità per evitare l'interramento. In quella sede, tutti, dovranno assumersi le proprie responsabilità e spiegare, fino in fondo i motivi delle decisioni che saranno prese». Continua dunque la mobilitazione dopo il rischio interramento per il Villaggio Preistorico. Nei giorni scorsi il deputato di Italia de Valori, Franco Barbato ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dei Beni Culturali. Lorenzo Ornaghi. Come sempre però proteste e iniziative vengono messe in campo quando ormai è troppo tardi. Il Villaggio Preistorico è destinato all'interramento. Unica soluzione per scongiurare danni maggiori ai reperti. Anni di degrado e incuria hanno reso il sito inaccessibile. Il villaggio, soprannominato la Pompei nolana, venne alla luce nel 2001 durante gli scavi per la realizzazione di un centro commerciale. Il sito fu acquisito dalla Regione Campania. In dieci anni però non è stato fatto nulla per salvaguardare l'area. Ora si ritorna al punto di partenza.