Danneggiamenti per le infiltrazioni Guai anche sul fronte del pubblico con oltre 44 mila visitatori in meno Una trave lunga poco più di quattro metri caduta nel peristilio della Villa dei Misteri, una delle domus più battute dai turisti in visita agli Scavi di Pompei. E' stato uno dei custodi, l'altra notte, a scoprire il cedimento provocato con ogni probabilità dall'umidità e a dare l'allarme. Il sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e dai carabinieri non ha rilevato alcun danno alle strutture archeologiche né alle coperture. La struttura che regge la tettoia del peristilio di Villa dei Misteri risale a circa una quindicina di anni fa. «L'area è stata inibita ai visitatori per motivi di sicurezza - ha spiegato Grete Stefani, neo direttrice degli Scavi di ,44.700 ingressi Nei primi otto mesi del 2012 Pompei ha perso oltre 44 mila turisti rispetto allo stesso periodo del 2011 Pompei - ma i rischi per l'incolumità dei turisti sono praticamente inesistenti». La prossima settimana inizieranno le verifiche per avviare la ricollocazione della trave caduta. Previsto anche un controllo di tutte le altre travi che sorreggono il tetto in tegole. «Al momento - ha concluso la Stefani - mi sentirei di chiedere solo più personale per questo splendido sito». Che nel 2012 ha registrato un calo di visitatori pari quasi a 45 mila unità. Nel solo mese di agosto, ad esempio, i turisti mancati all'appello rispetto al 2011 sono stati oltre 16 mila. «Nell'ultimo anno - sottolinea Salvatore Altieri, segretario generale della Cisl Funzione pubblica di Napoli - i custodi in servizio al sito sono scesi a 28. Questo, e i continui crolli, ha causato il calo dei visitatori. Bisogna aprire un tavolo di confronto con la Soprintendenza e puntare su una seria riorganizzazione del personale e di verifica, come previsto dalla spending review». «A Pompei è evidente che il personale di vigilanza è insufficiente per garantire l'apertura di tutte le case agibili. - sottolinea Antonio Pepe, della Cisl Fp di Pompei - Quotidianamente ai custodi sono assegnate fino a tre zone di guardia, equivalenti ad aree estese su circa 35 mila metri quadrati e in presenza di decine di migliaia di turisti». Villa dei Misteri è una delle oltre cento ville scoperte nell'area vesuviana, legate alla moda delle classi elevate di avere un «rifugio» fuori città. E' considerata la più bella costruzione fuori le mura della città ed è dedicata a Dioniso, dio del vino. Costituisce uno dei migliori esempi di ville suburbane, signorili e rustiche insieme, che sorsero numerose nel territorio vesuviano, unendo la parte residenziale lussuosa a una zona produttiva. Villa dei Misteri è forse l'edificio più noto ed ammirato di Pompei per i suoi ambienti decorati con pitture di pregevole livello artistico. In particolare, nella sala del triclinio, si ammira il grande affresco con scene di un rito misterico (da qui il nome della villa) che rappresentano l'iniziazione d'una sposa al dio Dioniso. Il crollo dell'altra notte si aggiunge all'elenco degli ultimi anni. Due in 5 giorni, ad esempio, si sono verificati nel febbraio 2011. Il 27 crollò una parte d'intonaco non affrescata, di colore rosso, che si è staccata da una delle pareti che si trovano nell'atrio della Domus della Venere in Conchiglia. Analoghi ma circoscritti distacchi interessarono in quello stesso periodo la superficie di rivestimento in cocciopesto grezzo di una delle pareti della fullonica, collocata nella Regio VI, e di uno stipite situato lungo vicolo delle Terme Regio VII, insula VI. Il 22 febbraio si era staccato dell'intonaco da un muro nel Tempio di Giove. 22102011 Porta di Nola Nei pressi della Porta di Nola crollano tre metri della parte superiore di un paramento murario 6112011 La Scuola dei gladiatori Cede parte del tetto in cemento armato della Schola Armaturarum: era stata restaurata nel 1947 27022012 La Domus della Venere Si stacca parte dell'intonaco, non affrescato, da una parete nell'atrio della Domus della Venere in Conchiglia 22022012 Il Tempio di Giove Si sgretola circa un metro di intonaco grezzo del Tempio di Giove, che si trova nel Foro