L'asse del sottotetto è degli anni Settanta. La direzione minimizza: nessun danno Monta la polemica Un altro crollo a Pompei. Stavolta a cedere è una trave del sottotetto di Villa dei Misteri, una delle domus più belle e visitate degli Scavi. E' caduta durante la notte. Dopo l'allarme dei custodi, controlli nell'area ma tutto, dice la Soprintendenza, è in ordine: nessun danno. La villa è stata subito riaperta tranne il peristilio interessato. Tantissime le polemiche, soprattutto sui restauri che sarebbero stati effettuati da pochi anni. La trave crollata è degli anni Settanta, ma era fradicia, come molte altre, che invece di essere state rimosse sono state imbiancate e ridipinte. Mentre i segni delle infiltrazioni nella Villa sono ancora molto evidenti. 1. 623.473 I visitatori degli scavi di Pompei dal 1 gennaio al 31 agosto 2012; 45 mila in meno dello scorso anno POMPEI Ancora un crollo e ancora una volta in una delle Domus più belle e importanti di Pompei. Sembra quasi non esserci più notizia. Inoltre a cedere è stata una trave di legno messa lì negli anni Settanta, quindi nulla di prezioso. Villa dei Misteri, dove è caduta, non è stata neanche chiusa al pubblico, a parte il peristilio di «pertinenza». Niente di grave, verrebbe da dire. Anche la causa è sempre la stessa: infiltrazioni d'acqua. Provocate dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni. Tutto uguale, tutto come sempre. Ed è questa la vera grande tragedia di Pompei. E non è un problema di soldi. In alcuni luoghi i lavori di manutenzione vengono fatti, ma in maniera talmente superficiale da intonacare una trave marcia e imbiancarla senza dire a nessuno, appunto, che quel sostegno è fradicio e che può cadere da un momento all'altro. Basta guardare le altre travi della Villa dei Misteri per rendersi conto della drammatica realtà (come testimoniano le foto che pubblichiamo a lato). Il crollo di ieri è ancora più importante perché avvenuto a quasi due anni dal cedimento della Schola Armaturarum che sconvolse il mondo. Ieri mattina chi visitava Villa dei Misteri poteva osservare la trave infradiciata, caduta nella notte, appoggiata davanti alla porta d'entrata della Domus. Ad accorgersi di tutto i custodi che subito hanno lanciato l'allarme. L'intera area è stata così transennata. Le verifiche effettuate dai carabinieri e dai funzionari della Soprintendenza Speciale non hanno riscontrato altri danni e la villa è stata subito riaperta ad eccezione del peristilio dove è caduta la trave. «Il sopralluogo ha scritto in una nota la Soprintendenza non ha rilevato alcun danno alle strutture archeologiche né alle coperture». Eppure balzano subito agli occhi le tracce ammuffite di mille rivoli d'acqua che abbracciano la parete vicino alle travi o che avvolgono colonne di duemila anni fa. E poi i segni del fradiciume che mortifica le travi proprio mentre si immettono nel muro. E altrettanto colpisce, a dieci metri di distanza, una colonna crollata in parte. Probabilmente da poco perché le parti sembrano ancora non toccate dagli «agenti atmosferici». Villa dei Misteri è una delle Domus più note al mondo. Sicuramente la più visitata. Era una residenza signorile realizzata in posizione panoramica con sale dipinte e giardini pensili. Risale al II secolo avanti Cristo, ma successivamente subì vari ampliamenti e rifacimenti. Dopo il terremoto del 62 fu relegata al rango di villa rustica dove, ad esempio, si provvedeva alla lavorazione dell'uva e alla preparazione del vino. Bellissimi i suoi affreschi. In particolare, nella sala del triclinio, si può ammirare la «megalographia». Dieci scene che raffigurano i riti misterici. Da qui il nome della villa. Ovviamente il crollo della trave ha scatenato una raffica di accuse. Prima la Cisl che punta il dito sul calo dei visitatori. Circa quarantacinquemila in meno in otto mesi. Il segretario spiega: «Siamo esterrefatti dalla dichiarazione rilasciata dalla Soprintendenza, la cui unica preoccupazione è sembrata essere quella di sottolineare che i sopralluoghi non hanno rilevato alcun danno. Riteniamo che, per l'ennesima volta, sia stata sottovalutata la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei turisti». Ancora più dura Legambiente: «Inconcepibile, chi monitora? Chi controlla? Troppa incapacità e poca attenzione per un patrimonio dell'umanità. Ora ascolteremo le solite difese d'ufficio dichiara Carmine Maturo, responsabile Campania la verità è che continua a mancare una manutenzione ordinaria, un monitoraggio continuo». Critiche anche dal Senato: «Il nuovo crollo conferma che esiste uno spread culturale, non meno grave di quello finanziario. Il governo assuma come priorità gli interventi sullo scavo archeologico ha detto Andrea Marcucci (Pd), segretario della commissione beni culturali a Palazzo Madama . Non possiamo permetterci un'altra stagione di incuria a Pompei anche perchè il mondo ci guarda». Ma l'accusa più consistente arriva da Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio sul patrimonio culturale. «Considerato spiega che nel 2005 viene pubblicato un bando che si riferisce al restauro delle coperture della Villa dei Misteri di Pompei, per circa un milione di euro, c'è da chiedersi se sono stati effettuati tutti i necessari interventi per metterle in sicurezza. Da quanto abbiamo visto prosegue Irlando la trave crollata non è l'unica che presenta tracce di deterioramento. Sembrerebbe, ma questo dovranno spiegarcelo i funzionari della Sovrintendenza, che in più parti l'aggressione delle infiltrazioni d'acqua è fortissima. Evidentemente l'impermeabilizzazione della copertura non è in perfetto stato di conservazione. Inoltre alcune delle travi d'angolo del peristilio risultano di recente rifacimento: come mai non ci si è accorti delle tracce di marcio diffuse in diversi elementi della struttura?». Se i restauri sono stati fatti e le travi crollano, come minimo i conti non tornano.