La denuncia. I custodi: siamo spaventati senza interventi si rischiano altri incidenti per chi lavora e chi gira nell'area Il caso. Recinzioni e divieti improvvisati ma i visitatori entrano anche in punti considerati pericolosi «L'area è stata e resterà inibita ai visitatori per motivi di sicurezza ma comunque i rischi per l'incolumità dei turisti sono praticamente inesistenti». Grete Stefani prova a rassicurare i giornalisti, ma durante il sopralluogo nella zona interessata dal cedimento della trave, più volte deve intervenire per cacciare i visitatori e richiamare i custodi a bloccare i vari accessi del peristilio. In alcuni punti la recinzione è stata improvvisata con una catenella attaccata ai cestini dei rifiuti, eppure, per «inibire» l'area è stato necessario chiamare una ditta esterna: «Di sabato mattina - spiega la neo direttrice - dove vuole che lo trovassimo un operaio tra i nostri dipendenti?». Ma la mancanza di personale per la custodia e la manutenzione del sito - ridotto all'osso negli ultimi mesi anche dai pensionamenti - comincia ormai a rappresentare una preoccupazione anche per l'incolumità di chi, per turismo o per lavoro frequenta il sito. Quella trave di legno fradicio che adesso giace innocua sul pavimento, avrebbe potuto provocare una tragedia se soltanto fosse caduta appena qualche ora dopo. E se i visitatori non si sono neanche accorti dell'incidente avvenuto nella notte, i custodi, invece, ringraziano ancora una volta la Madonna per lo scampato pericolo. «I colleghi ci hanno detto di avere trovato la trave a terra durante uno dei giri di controllo che periodicamente si fanno durante la notte. In verità erano un po' spaventati» racconta uno dei sorveglianti che ieri mattina ha accolto i giornalisti nella Villa dei Misteri. «Noi lo facciamo presente continuamente che ormai qui dentro gli Scavi si rischia la vita. La verità - rincara un altro - è che bisognerebbe avere il coraggio di tenere chiuso il sito sei mesi per metterlo in sicurezza». La sicurezza delle persone, oltre che del nostro patrimonio culturale è ormai diventata la preoccupazione principale. «Siamo esterrefatti dalla dichiarazione rilasciata dalla Soprintendenza, la cui unica preoccupazione è sembrata essere quella di sottolineare che i sopralluoghi non hanno rilevato alcun danno alle strutture archeologiche né alle coperture - commenta Salvatore Altieri segretario della Cisl Fp di Napoli - Riteniamo che, per l'ennesima volta, sia stata sottovalutata la sicurezza e la salute dei lavoratori e di quanti ogni giorno visitano il sito archeologico». «Cosa sarebbe successo se il crollo avveniva durante l'apertura al pubblico? Con i se e con i ma - dichiara Carmine Maturo responsabile turismo e beni culturali di Legambiente Campania - non si tutelano i tesori d'arte». «La Villa dei Misteri è aperta al pubblico e frequentata ogni giorno da centinaia di visitatori la cui incolumità - sottolinea la senatrice del Pdl Diana De Feo - è messa a rischio a causa della pessima gestione degli Scavi. Un altro crollo che poteva certamente essere evitato se nel sito archeologico vi fosse stato un monito-raggio costante». «Il governo assuma come priorità gli interventi sullo scavo archeologico» sollecita infine Andrea Marcucd (Pd), segretario della commissione beni culturali Senato.
Pompei. Domus e parco fuori controllo, allarme sicurezza per i turisti
La Villa dei Misteri di Pompei è stata chiusa al pubblico per motivi di sicurezza dopo un cedimento della trave di legno. I custodi hanno denunciato la mancanza di personale e di risorse per la custodia e la manutenzione del sito. La Soprintendenza ha rilasciato una dichiarazione che ha sottolineato la mancanza di danni alle strutture archeologiche, ma i lavoratori e i visitatori hanno espresso preoccupazioni sulla sicurezza. La chiusura del sito è stata considerata necessaria per evitare incidenti, ma i visitatori non sono stati informati dell'incidente. I custodi hanno raccontato di aver trovato la trave a terra durante uno dei giri di controllo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo