I carabinieri trovano i sacri manufatti trafugati a marzo scorso nelle due chiese di Castel del Piano e Montegiovi. Indagini top secret, commosso il parroco CASTEL DEL PIANO La festa in onore di Maria Santissima delle Grazie riporta ai casteldelpianesi anche due preziosi sacri calici scomparsi. Sono stati infatti ritrovati dai carabinieri di Casteldelpiano due preziosi calici rubati nella chiesa della Propositura del capoluogo amiatino e in quella della Madonna degli Schiavi a Montegiovi; considerati probabilmente dispersi per sempre, sono invece riaffiorati grazie alle ricerche dei militari, che li riconsegneranno presto alle cure del parroco. Ne ha dato l'annuncio, commosso, proprio lui, il parroco don Giovanni Zecca alla santa Messa solenne dell'8 settembre dedicata alla Madonna delle Grazie in onore della quale si corre il palio di Casteldelpiano e durante la quale si festeggiavano anche il 65 di sacerdozio del parroco di Cinigiano don Celestino. Un incontro importante e festoso con la comunità, dunque, quello di sabato mattina, e proprio in questa occasione il Parroco don Zecca ha voluto ringraziare l'Arma di Casteldelpiano e in particolare il maresciallo Giovanni Cannavale, e gli appuntati Fabrizio Antognoli e Enrico Corradini che sono riusciti a rinvenire, lo scorso 11 agosto, in seguito a serrate indagini durate a lungo, i sacri oggetti, con un'operazione di cui al momento le modalità rimangono top secret, così come l'identità del responsabile. Il calice di Casteldelpiano, quello più prezioso in assoluto in dotazione alla parrocchia, scomparve lo scorso marzo dalla casa del parroco che lo custodiva con altri calici e oggetti in un armadio. Durante l'assenza di don Giovanni durata qualche giorno, il calice si volatilizzò; scelto fra l'altro quasi con cura fra altri di minor pregio e valore, il che fece subito pensare che quella tipologia di oggetti il ladro li conosceva bene. Come risulta dalla descrizione rilevabile dall'inventario dei beni mobili ecclesiastici e catalogato al n. 0001 della pagina n. 3, l'oggetto sacro è descritto dalla soprintendenza di un'altezza di 15 centimetri circa. Costituito da rame sbalzato, cesellato, inciso. Una parte di materiale è metallo di argento fuso, smaltato, modellato da una bottega toscana. Presenta una base esagonale con un tronco a piramide congiunto ad un pomo che fa da impugnatura, prosegue verso l'alto con un altro tronco di circa 2 cm, per terminare poi a coppa, con diametro di 3 centimetri. Nella coppa è raffigurato un santo e degli uccelli ad ali spiegate racchiusi entro formelle trilobe. «C'è anche la scritta-Ave Maria gratia plena», aggiunge don Giovanni «e nei quattro preziosi smalti sono raffigurate le scene dell'annunciazione, altre storie della Madonna e la figura del Cristo». È questo il calice più antico e prezioso che possiede la parrocchia, ma è di ottima qualità anche quello sei-settecentesco rubato a Montegiovi dalla Chiesa della Madonna degli Schiavi nell'agosto di un anno fa. Il parroco don Giovanni Zecca, dunque, ha anche preannunciato ai fedeli che gremivano la chiesa che il prossimo novembre, per la festa della Virgo Fidelis patrona dell'Arma, saranno gli stessi carabinieri e riconsegnare, nel corso di una cerimonia solenne, all'arcivescovo e al parroco stesso i due calici trafugati e ritrovati alcuni giorni or sono. In quell'occasione, forse, potrebbero anche essere svelate le modalità del ritrovamento e, perché no, l'identità del responsabile del furto.
GROSSETO - Sorpresa, dopo 6 mesi riaffiorano i calici perduti
I carabinieri hanno ritrovato due preziosi sacri calici trafugati dalle chiese di Castel del Piano e Montegiovi. I calici, considerati dispersi per sempre, sono stati ritrovati grazie alle ricerche dei militari. Il parroco di Castel del Piano, don Giovanni Zecca, ha ringraziato l'Arma di Casteldelpiano e i carabinieri per il ritrovamento. I calici sono stati ritrovati in seguito a serrate indagini durate a lungo. Il calice di Castel del Piano è il più prezioso in dotazione alla parrocchia e scomparve lo scorso marzo. È stato ritrovato con un'operazione segreta.
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