ALLARME scavi a Canosa di Puglia. Le piogge torrenziali di inizio settembre hanno invaso il parco archeologico del Battistero di San Giovanni: il fiume d'acqua ha fatto saltare le griglie della fogna bianca che attraversa, dividendo a metà, le basiliche paleoscristiane di Santa Maria e del Salvatore allagandole. A denunciare il caso è la fondazione archeologica canosina. «Non è possibile che un parco archeologico sia attraversata da una condotta, quella enorme cicatrice va rimossa al più presto», afferma il presidente della fondazione, Sabino Silvestri. «Anche se - aggiunge - non tutte le alluvioni portano soltanto danni. Fu proprio grazie ad un'alluvione se nel passato fu scoperta la Basilica di Santa Sofia ed è stato proprio grazie a quest'ultima alluvione che reperti dati per scomparsi, sono tornati alla luce. Si spera che una volta assorbita l'acqua, i danni ai mosaici non siano molto estesi o irreversibili».
PUGLIA - La denuncia. Troppe piogge, allarme scavi a Canosa
ALLARME scavi a Canosa di Puglia. Le piogge torrenziali di inizio settembre hanno invaso il parco archeologico del Battistero di San Giovanni: il fiume d'acqua ha fatto saltare le griglie della fogna bianca che attraversa, dividendo a metà, le basiliche paleoscristiane di Santa Maria e del Salvatore allagandole. A denunciare il caso è la fondazione archeologica canosina. Non è possibile che un parco archeologico sia attraversata da una condotta, quella enorme cicatrice va rimossa al più presto, afferma il presidente della fondazione, Sabino Silvestri. Anche se - aggiunge - non tutte le alluvioni portano soltanto danni. Fu proprio grazie ad un'alluvione se nel passato fu scoperta la Basilica di Santa Sofia ed è stato proprio grazie a quest'ultima alluvione che reperti dati per scomparsi, sono tornati alla luce. Si spera che una volta assorbita l'acqua, i danni ai mosaici non siano molto estesi o irreversibili.
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