Gli operatori del settore a convegno scommettono sullo sviluppo DUECENTOCINQUANTA tra i più importanti operatori internazionali del mondo del golf, dai costruttori agli investitori, provenienti da 40 paesi diversi, si ritroveranno per l'ottava edizione del Golf Business Forum dal 17 al 19 settembre al Ciocco, il complesso turistico in provincia di Lucca dove è appena stato inaugurato un resort della catena alberghiera Marriott. Ospitato nelle scorse edizioni a Dubai, a Budapest, a Praga, in Irlanda, in Turchia e negli Stati Uniti, il più importante evento del settore sceglie ora la Toscana per discutere lo sviluppo del golf che nel nostro paese conta circa 100 mila appassionati e nel mondo oltre 70 milioni. Secondo gli organizzatori l'Italia rappresenta un mercato promettente, con oltre 250 golf club di cui 30 in Toscana, e interessanti giovani talenti come Matteo Monasero e i fratelli Molinari, vincitori dalla World Cup. Il Forum si rivolge ai manager del golf, agli esperti che scelgono e comprano i terreni, realizzano le strutture, curano l'organizzazione e l'accoglienza turistica legata all'inseguimento delle palline sul green. I dati diffusi dall'Osservatorio Nazionale sul Turismo sembrano promettenti. I golfisti partecipano ad escursioni (46,9), cercano ristoranti tipici (24), partecipano a feste (13,2) e sagre (12,5), assistono a spettacoli musicali (14) e sportivi (7,4), fanno shopping (19,1), acquistano artigianato locale (9,7), visitano musei (16), mostre (8,6), siti archeologici (7,4) e centri benessere (8,2)». Sono quindi le statistiche a confermare il business che il golf muove: 25 milioni i turisti che partono per una vacanza con le mazze in borsa, per un giro d'affari che è valutato intorno ai 40 miliardi di dollari e che in Italia è calcolabile attorno ai 300 milioni di euro. Il Forum prevede due giorni di conferenze e dibattiti sulla progettazione dei campi, la strutturazione dei finanziamenti e le tecniche di gestione operativa e commercializzazione di marchi internazionali.