L'assessore Seganti: varie formule ma niente Fondazione, solo apparati e costi in più. Turismo Fvg in gara da due anni per i servizi di gestione. Il degrado dell'area danneggia il turismo di tutta la regione. «Ma passato il clamore chi si occuperà dei pesci del parco?» Degrado a Miramare? La Regione: «Date Miramare a noi». La situazione profondamente disastrosa in cui è ridotto uno dei parchi più visitati d'Italia offre il destro all'assessore regionale al Turismo Federica Seganti per rimettere in primo piano l'azione politica (e polemica) dell'amministrazione Tondo che vuole acquisire potestà anche sulle Soprintendenze. Ma il fastidio istituzionale è serio: «Il parco in quelle condizioni, mentre noi "vendiamo" Miramare all'estero come il simbolo monumentale di tutto il Friuli Venezia Giulia - dice Seganti - fa danno all'intero settore turistico, provoca perdita di credibilità, vanifica annidi promozione pagata con soldi pubblici. La gente protesta con ragione perché proprio a Trieste tutti pagano le tasse, e tutti hanno pagato l'Imu. Hanno fatto il proprio dovere, faccia altrettanto lo Stato, non ci rovini la reputazione». Miramare però resta un boccone d'oro con tutti gli ingressi e gli incassi che fa. I conti sono stati fatti. Alla gara bandita dal ministero per i servizi di gestione in piedi da quasi due anni la Regione stessa (si scopre) ha partecipato con Turismo Fvg. Attraverso Promotrieste, candidata a occuparsi di ingressi. bookshop, bar, visite, servizi vari. «Abbiamo già calcolato - dice Seganti - che con gli introiti il castello è autosufficiente. Ed è giusto che il guadagno del territorio resti al territorio. Comunque se fai una gara per affidare i servizi, devi garantire che il bene sia conservato alle condizioni date, e che i soldi che il gestore "retrocede" siano usati per mantenere decente il sito». La posizione di Seganti coincide con quella del suo partito, la Lega Nord, che vuole "municipalizzare" il complesso di Miramare. Ma le opzioni sono più d'una: «Possiamo entrare nella gestione, ottenere la potestà sulle Soprintendenze (la chiediamo già da due anni in commissione Stato-Regioni) o chiedere il passaggio di proprietà del bene dallo Stato alla Regione oppure al Comune, operazione portata a termine con successo a Udine, col suo castello». Miramare al Comune? Cosolini già lo ha detto che tra palazzo Carciotti, palazzo Biserini, via Cumano (più gli altri contenitori in sofferenza) non può generosamente largire anche ai beni dello Stato. Propone una "fondazione di partecipazione". Seganti? Dissente. «No a nuovi enti, con tempi lunghi, soci, consigli di amministrazione: solo nuovi apparati e costi». Sull'erba matta del parco cresce dunque anche il dissenso. Se la prende invece con Franco Miracco, consigliere del ministro ai Beni culturali e ora consulente del Comune (che ha sollecitato un "progetto" per Miramare) il vice-coordinatore provinciale del Pdl Piero Tononi: «Su Miramare assistiamo a una commedia - afferma - in cui lo stesso attore, ottimamente retribuito, interpreta più ruoli senza alcun risultato concreto. Il consulente, pagato dai triestini 30 mila euro, ci dice da Roma che per Miramare ci vuole un progetto. E chi dovrebbe farlo? Non ne avrebbe il dovere proprio il consulente? Perché se è pagato solo per suggerire di fare un progetto, allora ci troviamo di fronte a una spesa i cui benefici fatichiamo a individuare, al di fuori dell'incremento del reddito del signor Miracco". «I problemi di Miramare sono tanti ma il male che m'ha fatto vedere quei poveri animali morire in modo così crudele non lo dimenticherò facilmente. Come triestina sono rimasta molto "shockata" nel vedere il degrado che divora Miramare, e con la nostra associazione Oipa Italia (Organizzazione internazionale protezione animali), presente a Trieste da qualche mese, continueremo a monitorare la situazione». Lo afferma Manuela Rozzo, delegata dell'Oipa, che ha denunciato la morte delle carpe nel laghetto. «Anche i pesci rossi saranno spostati, con l'Enpa - aggiunge -, ma passato il momento di clamore chi si occuperà degli animali?». La questione sollecita altri commenti al segretario provinciale della Destra, Felice Sorrentino: «Il sindaco fa lo "scarica barile", Miramare riflette le condizioni della città, mai così sporca e abbandonata».