Soprintendenza e Direzione generale hanno approvato i criteri per la pubblicità VENEZIA. Il via libera, con tutti i crismi, è arrivato proprio in questi giorni. Nero su bianco. Ora finalmente può partire l'operazione "Ponte di Rialto". Dopo l'appello lanciato nelle scorse settimane, l'assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, ha ricevuto ieri la lettera congiunta della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici e della Direzione regionale per i Beni Culturali, nella quale si stabiliscono i criteri per l'adozione di messaggi pubblicitari in previsione del cantiere che porterà in un prossimo futuro al restauro del Ponte. In sostanza, proprio per la peculiarità del luogo (e anche per evitare polemiche come già accaduto in passato per l'area marciana ndr), Soprintendenza e Direzione regionale hanno dato le linee guida per eventuali tabelloni pubblicitari. «Ringraziamo i due enti del ministero - sottolinea l'assessore - Ora grazie all'adozione di questi criteri base sull'uso della pubblicità di cantiere, potremo dare il via al bando vero e proprio per il restauro del Ponte. In sostanza ci vengono date indicazioni su come impostare eventuali cartelloni pubblicitari sul sito del cantiere». In ogni modo Soprintendenza e Direzione regionale hanno messo dei "paletti" puntando ad evitare che il Ponte nel suo complesso possa essere complessivamente coperto da pubblicità invasive. «Ci viene chiesto - sottolinea ancora Maggioni - il maggiore rispetto del luogo dal punto di vista storico e artistico. Al massimo si potrà utilizzare una superficie di 120 metri quadrati, ma è ben noto che il progetto prevede un'operazione di restauro a tranche. Quindi gli spazi pubblicitari saranno ben limitati». Ma al di là di questo, il via libera per l'avvio della fase di bando si può dire iniziato. «Con ogni probabilità - avverte Maggioni - porterò questo provvedimento all'esame della giunta comunale la prossima settimana in modo da avere il via libera definitivo». E mentre il Comune inanella il sì di Soprintendenza e Direzione dei Beni culturali, Maggioni non nasconde la soddisfazione anche per un'altra operazione che è dietro l'angolo. Ovvero il progetto di restauro del Ponte dell'Accademia. «Anche in questo caso - confessa - puntiamo ad operare nello stesso modo. Ipotizzando la redazione di un bando comunale che ci potrà consentire di avviare analoghe modalità di concorso per il restauro». riproduzione riservata Tra i mecenati interessati anche Renzo Rosso Un'operazione delicata che ha già più di, qualche interessamento. E il caso del ponte di Rialto e il suo prestigioso e atteso progetto di restauro che ha visto in questi mesi emergere anche l'ipotesi di un interessamento del patron della Diesel, l'imprenditore bassanese, Renzo Rosso. Finora tra il titolare dell'azienda e Ca' Farsetti ci sono stati sono alcuni approcci, ma tutto si dovrà decidere in funzione del bando per il restauro del Ponte al quale, ovviamente, il Comune si attende anche più di un 'mecenate" pronto ad intervenire. Ora, grazie a questo "via libera", il bando di restauro potrà essere definitivamente redatto consentendo così una vera e propria gara nazionale (e chissà internazionale) per il restauro del Ponte di Rialto.