Un'amara sorpresa ci sarà questa mattina ad attendere i visitatori degli scavi archeologici di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia e del Museo di Boscoreale. Gli scavi apriranno con due ore di ritardo perchè gli addetti alla vigilanza saranno riuniti in assemblea. Si prevedono disagi e cambiamenti di rotta per i gruppi turistici che hanno già prenotato la visita a Pompei, ma che non possono rimandare per così tanto tempo l'entrata nella città sepolta. Gli operatori commerciali della zona archeologica cominciano a manifestare serie preoccupazioni per il rischio di cancellazione delle prenotazioni, anche in vista dell'alta stagione turistica: «Lo scorso anno la chiusura a più riprese degli scavi ha creato gravi disagi ai visitatori e a noi commercianti - lamentano in coro i ristoratori - speriamo che soprintendenza e lavoratori trovino un accordo che possa evitare ulteriori serrate del sito più visitato al mondo». Ad incrociare le braccia saranno i vigilantes iscritti alla Cgil e ai sindacati autonomi dell'Unsa e della Flp-Bac. «Ci dispiace creare disagi ai turisti - spiega Renato Petra, della segreteria nazionale della Flp-Bac - però l'incontro di oggi era necessario per un confronto con i lavoratori su tematiche importanti». Questa volta le sigle sindacali hanno fatto slittare di due ore l'apertura dei siti della soprintendenza archeologica di Pompei non perchè in contrasto con i vertici dell'amministrazione ma per infomare i dipendenti della Sap sui contenuti dell'incontro che si è svolto ieri pomeriggio negli uffici di Porta Marina Superiore. Il city-manager Giovanni Lombardi e i sindacati si sono confrontati sulle problematiche che da anni tormentano gli addetti alla vigilanza: rischio amianto, adeguamento dei corpi di guardia alla legge sulla sicurezza degli ambienti di lavoro, equipaggiamento degli operai, riqualificazione del personale mediante corsi di formazione e concorsi e il pagamento del lavoro straordinario dal 1988 al 1996. Intanto la Uil ha già inoltrato una richiesta al direttore amministrativo della soprintendenza archeologica di Pompei per la convocazione di un'assemblea sindacale prevista il 18 marzo, data che, però, potrebbe essere rinviata.
Ma oggi apertura rinviata di due ore.....
Gli scavi archeologici di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia e del Museo di Boscoreale apriranno con due ore di ritardo a causa di un'incontro tra gli addetti alla vigilanza. I lavoratori hanno richiesto un confronto con i vertici dell'amministrazione per discutere tematiche importanti, tra cui il rischio amianto, la sicurezza degli ambienti di lavoro e il pagamento del lavoro straordinario. I sindacati hanno espresso preoccupazioni per il rischio di cancellazione delle prenotazioni delle visite turistiche. La soprintendenza archeologica ha convocato un'incontro con i lavoratori per affrontare le problematiche che tormentano gli addetti alla vigilanza.
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