Nella struttura saranno custoditi i reperti archeologici rinvenuti negli scavi nell'area della Rocca L'assessore Mazzinghi: «Un'opera importante anche per la valorizzazione del centro storico» È in fase di preparazione il cantiere per la realizzazione del secondo lotto dei lavori di recupero dell'area archeologica della Rocca, quello che porterà alla realizzazione del Museo del territorio. Il tagli del nastro, salvo imprevisti, è fissato per marzo del prossimo anno. In piazza Marconi, nel cuore di Santa Maria a Monte, è stata realizzata una gettata in cemento che fungerà da piattaforma per la gru che verrà posizionata a giorni dalla ditta appaltatrice, l'impresa Frangerini di Livorno. Le risorse che verranno impiegate per realizzare il Museo ammontano a 634mila euro, compreso la spesa per gli arredi interni, e sono provenienti interamente da un finanziamento regionale. La durata dei lavori sarà di sette mesi e quindi è ipotizzabile che l'opera venga completata entro il marzo del prossimo anno. Il tutto mentre sono in fase di ultimazione i lavori riguardanti il secondo stralcio del primo lotto, quello cioè riguardante la realizzazione del percorso archeologico sulla Rocca. In questo caso i lavori da ultimare sono quelli dell'illuminazione e del verde, che l'amministrazione conta di portare a termine ancora con la procedura dei cottimi fiduciari. Nel Museo troveranno posto tutti i reperti archeologici ritrovati nel territorio di Santa Maria a Monte, compresi quelli rinvenuti sull'area della Rocca attraverso le campagne condotte dall'Università di Pisa e da quella dell'Aquila. «Si avvia verso la fine un intervento che ormai possiamo definire storico per Santa Maria a Monte afferma l'assessore ai lavori pubblici, Enrico Mazzinghi e che negli ultimi anni, vista la valenza del progetto, ha saputo convogliare più di un milione di euro di finanziamenti regionali». Che conclude: «Per l'amministrazione comunale questo secondo lotto riveste, al pari dei due stralci del primo, una grande importanza anche per la valorizzazione del centro storico e non solo per l'indiscutibile valore dell'area archeologica della Rocca».