Il Times ha dedicato una pagina all'opera e al suo ritrovamento Palermo. E' un tesoro strappato al mare il "Satiro danzante". Il suo sguardo evoca il mistero, i muscoli zigomatici appaiono in tensione, le guance sono gonfie. Impressionante la plasticità di questa scultura, che ha come punto d'appoggio l'unico piede. E il nostro ambasciatore nel mondo è volato a Londra per essere esposto dal 15 settembre al 9 dicembre alla "Royal Accademy of arts", in una vetrina che ospiterà 150 dei più raffinati bronzi provenienti da Europa, Asia e Africa. Assieme al "Satiro danzante" anche l'"Ariete di Siracusa". Quello londinese è un percorso che conduce i visitatori in un viaggio che attraversa 5 mila anni e tre continenti e rivela storie avvincenti che stanno dietro alcuni dei più grandi capolavori del mondo. Il Rinascimento è presente con Donatello e Cellini. Tra i reperti dell'arte etrusca, la "Chimera d'Arezzo"; il periodo ellenistico è rappresentato dal magnifico "Ritratto di Re Seuthes III". Tra i pezzi più antichi il "Carro del Sole" del Museo Nazionale di Copenhagen. Ieri a Palazzo d'Orleans la conferenza stampa della manifestazione londinese con il presidente della "Royal Accademy of Arts" di Londra Cristopher Le Brun, il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi, l'assessore ai Beni culturali Amleto Trigilio e il dirigente generale Gesualdo Campo. «Occorre promuovere il nostro territorio - afferma l'assessore Trigilio - e le nostre opere importanti possono avere a Londra una vetrina straordinaria di visibilità. La politica dell'assessorato è quella di portare nel mondo la Sicilia e valorizzare il suo enorme patrimonio artistico e culturale». E il sindaco Nicola Cristaldi: «In Sicilia è possibile fare industria anche senza fabbricare automobili. Noi vogliamo e possiamo valorizzare i nostri beni artistici. Abbiamo aperto un rapporto con la Royal Accademy che è sperabile possa continuare nel tempo. Dalla presenza del Satiro a Londra contiamo di ricavare una buona immagine. In cambio del prestito del nostro "gioiello" avremo nella primavera del 2013 opere dell'800 inglese, i famosi preraffaelliti. Nel frattempo ospiteremo a Mazara la mostra archeologica 'Islam in Sicilia' ed una esposizione di cinque sculture di Pietro Consagra con un percorso dedicato a Ludovico Corrao». Dice il presidente Cristopher Le Brun: «Nel 1972 ho visitato la Sicilia da studente impegnato nella pittura. Ho esplorato questa terra in lungo e in largo a bordo di una sgangherata Fiat 500. Ma a quel tempo il Satiro giaceva in fondo al mare. Esporre a Londra questo capolavoro per noi è particolarmente importante tanto che lo ospiteremo al centro del salone principale affrescato da Raffaello, Tiziano e Michelangelo; dunque lo terremo in buona compagnia. Così i visitatori potranno osservare il Satiro in tutte le sue sfaccettature». E il dirigente Gesualdo Campo: «Il Satiro è la chiave di lettura del bronzo dalle sue origini ad oggi. La mostra della Royal Accademy è talmente importante che nelle settimane scorse "The Times" le ha dedicato una pagina». Avvincente la storia del Satiro. Fu portato alla luce nel Canale di Sicilia al largo della città di Mazara dal pescatore "Don Ciccio". Rappresenta una figura mitologica, un demone facente parte del corteo orgiastico che accompagnava Dionisio, il Dio greco del vino. Il personaggio mitologico è colto in un momento della danza, nell'atto di compiere un salto sulla punta del piede destro, con la gamba sinistra sollevata, il busto ruotato e le braccia distese. La testa abbandonata all'indietro fin quasi a toccare le spalle offre i capelli al vento in ciocche ravvivate dall'ebbrezza divina. 08092012