Ferla. Ritornano alla luce i torrioni di Castel di Lega. La scoperta è degli archeologi del Centro studi Ibleo. Le fortificazioni sono quattro e si trovano al «primo livello» del castello articolato su più strati: le opere hanno una valenza difensiva e accanto a esse, presumibilmente si svolgeva la vita dei borghi. Prematuro, tuttavia, parlare delle loro effettive misure e della datazione: bisognerà ricorrere al carbonio 14, inviando al reparto di paleontologia di Torino gli altri reperti affiorati per un ulteriore approfondimento. Lo riferisce l'antropologo Giuseppe Garro al termine del secondo anno di attività che ha coinvolto tre paesi dell'area montana: Ferla, Buscemi e Palazzolo. I torrioni erano nascosti da una fitta vegetazione, ma la loro sagoma è già visibile. Ci vorrà ancora molto impegno per svelare altri aspetti nascosti alla vista dei ricercatori: dal decespugliamento alla catalogazione di ogni singola testimonianza; tutto dovrà essere condotto con la massima attenzione per non tralasciare aspetti importanti alla ricostruzione della storia della nostra civiltà. In tutto sono quattro i torrioni venuti alla luce: «L'ampiezza delle strutture - dice Garro - è enorme rispetto a quanto avrebbero far potuto far supporre le prime indagini». Il progetto denominato «Lungo le tracce di Paolo Orsi» registra un successo inatteso. «Gli studiosi del Centro - dice l'antropologo - hanno rilevato e documentato con disegni e fotografie le strutture murarie di superficie. Grazie ad esse è stato possibile ricostruire un'idea preliminare della parte sommitale del sito fortificato. Il Castello si articolava su più livelli lungo tutto il rilievo montuoso ed era attrezzato con numerose postazioni di guardia». Secondo l'archeologo Santino Alessandro Cugno occorreranno altri studi per la verifica della datazione della struttura: «Bisogna dirimere la questione cronologica. E comprendere se la fondazione del castello sia databile all'età normanna oppure alla fine del tredicesimo o del quattordicesimo secolo, quando il sito fu menzionato come "castrum" o "oppidum"». Roberto Rubino 08092012
SICILIA - Ferla. Con il Centro studi ibleo tornano alla luce le fortificazioni dei torrioni
Gli archeologi del Centro studi Ibleo hanno scoperto quattro torrioni al Castello di Lega, in Sardegna. Le strutture erano nascoste dalla vegetazione e sono state rilevate grazie a un progetto di scavo. Le torrioni hanno una valenza difensiva e sembrano essere state costruite su più livelli del castello. Gli studiosi hanno documentato le strutture con disegni e fotografie e hanno ricostruito un'idea preliminare della parte sommitale del sito fortificato. Tuttavia, la datazione della struttura è ancora incerta e bisognerà condurre ulteriori studi per determinarla.
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