SICILIA - Il Satiro farà la superstar alla Royal Academy ma i fondi previsti per la rassegna sulle eccellenze saranno impiegati per manutenzione e pulizia «Questa scelta è una mia precisa assunzione di responsabilità», dice il neo assessore regionale ai Beni culturali Amleto Trigilo rispetto all'iniziativa del suo predecessore, Sebastiano Missineo, e aggiunge: «I 250 mila euro ipotizzati per finanziare la mostra delle eccellenze non potevano essere erogati in virtù del patto di stabilità. Trovandomi nella posizione di poterlo fare, ho ritenuto opportuno revocare l'iniziativa, non condividendo l'idea di spogliare i siti di mezza Sicilia per accentrare tutto su Palermo in un periodo, come settembre, di bassa stagione. E qualora fossero disponibili somme spendibili nel settore, ritengo più opportuno investirle sulla pulizia e sulla manutenzione dei musei, che restano una priorità. La mia quindi è stata anche una scelta politica». Insomma, i tesori vanno a Londra e Palermo si fa da parte. Alle dichiarazioni dell'assessore Trigilo, si associa il direttore dell'assessorato regionale ai Beni culturali Gesualdo Campo, che dice: «Si tratta anche di una scelta istituzionale, perché avevamo chiesto al precedente assessore di stornare quella cifra verso ordini di priorità diversi. Legittimamente Missineo aveva scelto di perseguire la sua idea, ma è stato naturale l'accordo con chi è venuto dopo di lui. D'altra parte il canale aperto con la Royal Academy rappresenta per la Sicilia una ricchezza infinita ». Privata del più importante richiamo turistico degli ultimi anni, Mazara del Vallo porta a casa una sorta di risarcimento: in cambio del vuoto lasciato dal Satiro, già a partire da settembre saranno dirottati sulla città una serie di iniziative che erano preventivati in altri contesti. Si sposterà a Mazara la mostra sull'Islam in Sicilia allestita a Gibellina e verrà sistemato per le strade del centro storico della città un percorso che prevede cinque grandi opere di Pietro Consagra. «Che la mostra sull'Islam si sposti a Mazara vuol dire proprio farle trovare la sua naturale collocazione: è stato lo stesso governo tunisino a proporre Mazara come patrimonio dell'Unesco in quanto città multiculturale per eccellenza, con oltre il 20 percento della popolazione di provenienza magrebina. E con le opere di Consagra, Mazara fa pace con la sua memoria» dice il sindaco della città Nicola Cristaldi, che ribadisce che questa volta non si tratta di una "fuga del Satiro", ma di un investimento che metterà nei prossimi mesi Mazara sotto gli occhi del mondo intero. «Quello che il Satiro ha fatto e fa per Mazara è la prova che in Sicilia è possibile costruire un modello di produzione alternativo, basato sul bronzo, sulla cultura, sulla storia. Un modello esemplare perché in Sicilia non c'è una città priva di almeno un reperto», aggiunge Cristaldi per ribadire di avere condiviso il percorso che ha portato al prestito della statua in virtù della mostra londinese, in linea con quella che sembra essere la politica del nuovo assessore. Trigilo si dice, infatti, intenzionato a fare un'inversione di tendenza e ad avallare lo spostamento delle opere solo quando sia evidente l'importanza e la grandiosità dell'evento che le andrà a ospitare. «Londra in questo momento è una metropoli culturale, un centro politico importantissimo, un'occasione imperdibile per promuovere il nostro territorio. Oltre all'importanza costituita dall'aprire un canale di collaborazioni con una delle Fondazioni artistiche più rilevanti del mondo». Il protocollo bilaterale firmato fra l'assessorato regionale e la Royal Accademy riguarda un canale di interesse univoco incentrato prevalentemente sulle antichità, ma esteso anche all'arte contemporanea. Nel protocollo, la Royal Accademy si impegna a prestare in futuro opere e a collaborare all'organizzazione di laboratori e scambi didattici. Entro il 2013 è previsto l'allestimento di due mostre incrociate, da un lato l'Ottocento siciliano a Londra e mentre in Sicilia arriveranno opera di pre-raffaelliti, mettendo sempre Mazara in prima battuta. Oltre quest'accordo, nessun contraccambio è previsto per il prestito del Satiro. Christopher Le Brun, presidente della Royal Accademy, intervenendo ieri alla conferenza stampa tenutasi a Palazzo d'Orleans, si dice davvero felice di cominciare una collaborazione con la Sicilia: «È ora che l'Europa guardi all'Europa e la Sicilia rappresenta un luogo privilegiato. La prima volta che sono venuto a visitare la vostra terra ero un giovane pittore, era il 1972, e ho girato tutta l'isola in Cinquecento. Sono rimasto impressionato dal vostro patrimonio artistico-architettonico. Ed è per questo che sono particolarmente orgoglioso di presiedere la Fondazione proprio adesso che siamo riusciti a organizzare quella che, a parer mio, è la più importante mostra dedicata al bronzo. E che a fare da star, a scintillare da solo nel nostro salone principale, in compagnia dei busti di Tiziano, Michelangelo e Raffaello, che fanno capolino dal soffitto, ci sia il Satiro di Mazara», dice Le Brun. E che sia felice non è difficile comprenderlo, perché la solitudine del Satiro non sembra esseviene re solo una questione spaziale. Anche se Bronze sarà una mostra ricchissima dal punto di vista della quantità di pezzi esposti, nessuno per importanza sembra eguagliare la scultura siciliana quanto a importanza archeologica e a rilevanza culturale. Fra i pezzi che più entusiasmano Le Brun ci sono la Chimera d'Arezzo, delle statue nigeriane, un'enorme testa proveniente dalla Bulgaria, alcuni pezzi di Donatello e di Cellini. Questa volta è il caso di dirlo, anche se con il bronzo, è la Sicilia a occupare il primo posto sul podio.