Ospiterà uffici di accoglienza. Potrebbe traslocare anche l'Apt mai dipendenti si oppongono. Problemi con l'impresa a Palazzo Reale: lavori in ritardo di un anno. La Villa di via Palestro pronta a luglio: aprirà anche i ricchi depositi. De Corato: «Dal '97 a oggi investiti 300 milioni per restaurare i monumenti più importanti» Uffici di accoglienza e forse una biglietteria della Scala al posto dei bagni in doccia e vasca, della manicure e del parrucchiere che i turisti di passaggio a Milano potevano trovare una volta varcando la soglia dell'ex albergo diurno Cobianchi, costruito nel 1924 e ormai in disuso da svariati anni. Ma i lavori per recuperare i 1.400 metri quadrati di spazio sotto la sede stradale di via Cattaneo e via Silvio Pellico, a cui si accede dai portici di piazza Duomo, sono a buon punto. Dopo un anno e mezzo e tre milioni e mezzo di investimenti, il 19 agosto l'ex Cobianchi riaprirà i battenti, direttamente collegato al mezzanino della metropolitana, ma invece della storica oasi del benessere offrirà a turisti italiani e stranieri uffici comunali dove trovare servizi e informazioni sulla città. Il ritrovamento di una strada romana durante gli scavi, e il vincolo da parte della sovrintendenza ai beni culturali, sono la causa dei sei mesi di ritardo sulla tabella di marcia. Passeggiando in via Tommaso Grossi, ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato che ieri insieme all'assessore alla Cultura Salvatore Carrubba ha compiuto un sopralluogo a tre grandi cantieri di edilizia culturale e patrimoniale -l'ex Cobianchi, Palazzo Reale e Villa Reale- «si potranno ammirare dall'alto i reperti archeologici grazie al posizionamento di un pavimento di vetro». Ma anche all'interno del centro informativo ci sarà un percorso per vedere da vicino i tesori romani. L'ex Cobianchi potrebbe ospitare anche l'Apt, che è passato in gestione alla Provincia e deve traslocare al più presto dall'Arengario dove nei prossimi mesi cominceranno i lavori per il Museo del Novecento. «Siamo pronti a ospitarli, se vorranno venire», afferma De Corato. Per il tra-sferimento temporaneo dell'Apt, ha spiegato anche l'assessore al Turismo Giovanni Bozzetti, «bisogna trovare al più presto una soluzione. C'è una certa resistenza da parte dei dipendenti a spostarsi nella sede dell'ex Cobianchi, perché non vogliono lavorare sottoterra e forse la visibilità non è così immediata. Altra ipotesi sarebbe quella di destinare all'Ufficio del turismo una parte dell'ex Virgin Store di piazza Duomo, una posizione certamente strategica». Pesa il ritardo di un anno, invece, sul restauro del terzo e ultimo lotto di Palazzo Reale. I lavori, iniziati il 4 luglio 2003 e che dovevano essere ultimati entro il 1 ottobre 2006, non finiranno invece prima del 2007 per problemi che il Comune ha avuto con l'impresa appaltatrice, a cui peraltro ha già applicato una penale. È stata quasi completata l'area espositiva, che ospiterà l'ex Cimac, gli archivi di Sironi e quelli del futurismo, e che raccoglierà tutte le opere del Novecento che attualmente si trovano a Villa Reale e all'Arengario. Per tutto il terzo lotto è stato stanziato un finanziamento di 21 milioni di euro. Palazzo Marino conta invece di approvare entro la fine del mese la delibera con cui destinare il milione e 700mila euro che ancora mancano per completare il restauro della Villa Reale in via Palestro, che ospiterà la Civica galleria di arte moderna. «Si tratta di costi aggiuntivi, rispetto ai 4 milioni già investiti, perché la sovrintendenza ha posto dei vincoli ulteriori sulla tipologia di colore da utilizzare per le facciate -spiega il vicesindaco De Corato-. Per questo i lavori, iniziati nel novembre 2002, si concluderanno a luglio con un ritardo di circa 90 giorni rispetto al programma iniziale». De Corato ricorda «lo stato di degrado in cui versavano le sale, i muri scrostati». Una realtà che adesso viene difficile immaginare, col restauro delle facciate, delle coperture, dei due porticati e dello scalone d'onore già realizzate. Negli interrati sono stati creati spogliatoi e servizi igienici per gli operatori museali, sono stati ristrutturati i servizi igienici e installato un nuovo ascensore per i portatori di handicap. Ancora da realizzare invece il guardaroba, la biglietteria d'ingresso, un nuovo ingresso per il pubblico, gli uffici della direzione. De Corato e Carrubba annunciano che diventerà consultabile il ricco deposito sotterraneo, dove sono conservate dal 1920 almeno 680 sculture, quasi tutte restaurate, a cui se ne aggiungeranno presto altre 30 monumentali. Nell'edilizia culturale, «per ristrutturare e riconsegnare ai milanesi i più importanti monumenti della città», come sottolinea il vicesindaco, «dal '97 a oggi il Comune ha investito oltre 300 milioni di euro».
Ex Cobianchi, da agosto un'oasi per turisti
Il Comune di Milano ha deciso di trasferire gli uffici di accoglienza e forse anche la biglietteria della Scala al nuovo centro informativo dell'ex albergo diurno Cobianchi, che sarà aperto il 19 agosto. Il ritardo di un anno e tre milioni di investimenti è stato causato dal ritrovamento di una strada romana durante gli scavi e dal vincolo da parte della sovrintendenza ai beni culturali. Il centro informativo sarà collegato al mezzanino della metropolitana e offrirà servizi e informazioni sulla città. L'ex Cobianchi potrebbe ospitare anche l'Apt, che deve traslocare dall'Arengario. I dipendenti dell'Apt si oppongono alla trasferenza, perché non vogliono lavorare sottoterra.
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