Passato Ferragosto, si riparte con cantieri vecchi e nuovi, per migliorare su tutti i fronti i servizi per la città. L'Enel, tramite ditte appaltatrici, provvede a ristrutturare le sue linee nel centro storico, a installare nuovi armadi metallici, nuovi quadri elettrici, insomma a fare quello che è giusto fare. E accanto al Palazzo di Giustizia, sul marciapiede proprio sull'angolo tra la via Santa Bibbiana e la via Buschetto, provvede a installare due nuovissimi e grossi armadi, dove alloggiare i quadri elettrici, a cavallo di una esistente centralina telefonica. Viene demolita la pavimentazione bituminosa fatta di recente (primavera) per alloggiare i cavidotti, viene sfatto e rifatto il marciapiede (mal fatto nell'agosto 2010) per metterci i due armadioni, e tra polvere, rumori, disagi di ogni genere si completa l'opera. Opera che, evidentemente, era assolutamente necessaria (nessuno dubita); solo che non era certamente necessario farla proprio così; come non era necessario deturpare in maniera vergognosa l'angolo di un antico fabbricato, già dimora del poeta vernacoliere Beppe dell'Angiolo. Come non era necessario ingombrare il marciapiede proprio in corrispondenza della scesa di raccordo con la strada, massacrare insomma il passaggio già stretto, riducendolo a 60 centimetri (sessanta centimetri!), per cui le carrozzine dei bimbi non ci passano più, i mezzi delle persone disabili non ci passano più, una persona normale basta che porti la busta della spesa o una borsa, o tenga un bimbo per mano, non ci passa più! Complimenti per il mirabile risultato! E pensare che bastava mettere i famigerati armadi sul lato opposto della strada, sul verde dell'aiuola che circonda il Tribunale, magari inseriti in un bel cespuglio, per conservare il decoro dello spazio urbano che è diritto di ogni cittadino di Pisa, ma del quale chi di dovere si dimentica. Già, il decoro dello spazio urbano; cosa alquanto rara per la nostra città, spesso più nota per il suo trasando. Ho ritenuto giusto, tramite "Il Tirreno", esternare a tutti il disgusto di un cittadino che assiste impotente a questi inutili misfatti. Mi aspetto che sul Tirreno mi risponda l'autore di questa bella pensata; ovviamente anche colui che l'ha autorizzata; e magari anche la Soprintendenza ai Beni Architettonici, che noto troppo spesso assente sul tema della tutela del decoro urbano. E, logicamente, aspetto una seria proposta per rimediare il mal fatto. presidente di Italia Nostra sezione di Pisa
PISA - Torna il degrado con cantieri vecchi e nuovi
Il presidente di Italia Nostra sezione di Pisa ha denunciato l'opera di ristrutturazione delle linee elettriche dell'Enel nel centro storico di Pisa. L'opera, che ha causato danni al passaggio pedonale, ha demolito la pavimentazione bituminosa e ha ingombrato il marciapiede, rendendo difficile il passaggio per i pedoni. Il presidente ha criticato l'opera, che non era necessaria e ha danneggiato l'angolo di un antico fabbricato. Ha richiesto una proposta per rimediare al mal fatto e ha chiesto risposta dall'autore dell'opera e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici.
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