"L'area del Colosseo è di competenza della Sovrintendenza statale, quindi la decisione di delimitare la "zona rossa" è una scelta della Sovrintendenza statale per mettere in sicurezza il monumento in attesa dell'inizio dei lavori di restauro previsti per novembre". A parlare è il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, a margine di un sopralluogo al Parco dei Romanisti, dove sono in corso gli interventi di ripulitura dalle scritte murarie. "Noi abbiamo il compito di ridurre i venditori ambulanti o abusivi e di fare in modo di liberare il Colosseo dal traffico ma ci vogliono degli interventi strutturali, non sono cose che si possono improvvisare - ha aggiunto Alemanno -Adesso si inizia a pensare alla recinzione, poi si passerà ad altre scelte fondamentali in vista dell'apertura del cantiere della metro C per la stazione Colosseo". Non si fa attendere poi la replica dell'opposizione. "Alemanno, come al solito, quando si trova in difficoltà, cerca di scaricare le responsabilità su altre istituzioni, basta ricordare la vicenda della neve scaricata sulla protezione Civile, la discarica sul Commissario e il Ministero dell'Ambiente, la sicurezza sul Governo e così via sottolinea il consigliere Athos De Luca, membro della Commissione Mobilità - Alemanno, anche nel caso della tutela dell'area del Colosseo - continua De Luca - scarica sulla Soprintendenza, quando sia sul traffico, sia sull'abusivismo, sia sulla realizzazione di una grande area di tutela che comprenda Colosseo, Circo Massimo, Colle Oppio e Caracalla, le competenze, sono tutte di Roma Capitale. Specialmente sul traffico, per il quale ha ancora i poteri di commissario straordinario, ha la possibilità di emanare ordinanze con effetto immediato, eliminando uno dei fattori più importanti per la tutela del monumento, ovvero lo smog e le vibrazioni dovute dal traffico intenso. Così come sostenuto anche dall'autorevole esponente della Pdl ex sottosegretario ai Beni Culturali, Giro". "Quanto all'abusivismo - conclude il rappresentante del Pd - con adeguate misure e controlli, può stroncare ogni fenomeno di degrado e illegalità. Quindi il sindaco, anziché fare sempre lo scarica barile, assuma un importante iniziativa di tutela del Colosseo, senza la quale, qualsiasi restauro sarà inutile, se non si rimuoveranno le cause del degrado".