Una mostra sulla corte tedesca della mantovana e il percorso con nuovo allestimento Le donne di casa Gonzaga: Andrea Mantegna, nella Camera Picta, ci fa apparire Barbara di Brandeburgo, accanto a Ludovico ma, a farle corona, un'altra Barbara, la figlia, affettuosamente Barbarina, destinata anche lei ad avere una corte, da vivere come prima duchessa del Wurttemberg e con una presenza che, per prestigio e influenza, consente di riferirla ad Isabella d'Este. Ora e nella pienezza del suo rango, Barbara è tornata a Mantova, nel palazzo da dove è partita nel 1474 per Urach, dove l'attendeva Eberhard im Bart, che sarebbe stato suo marito per 22 anni. Corteo fastoso e nozze-evento, con feste durate cinque giorni. È la mostra inaugurata ieri pomeriggio nell'appartamento di Isabella in Santa Croce che ci avvicina Barbara, raccontandola con il messaggio dei documenti, manoscritti, disegni, incisioni, gioielli, stoffe usciti dagli archivi del Land Baden-Wumemberg e dall'archivio Gonzaga di Mantova: curatore del percorso espositivo e del catalogo bilingue Peter Ruckert. La duchessa ha lasciato il segno nella vita di corte, per intelligenza, eleganza e lo stile di vita mantovano. Negli ambienti isabelliani, testimonianze toccanti ci rivelano Barbarina già dalle lettere che, bambina, scriveva alla mamma e dalla nostalgia sempre dimostrata per la famiglia e perla sua città-patria. In sede di presentazione, il tour degli interventi: Nicole Bickhoff, direttrice dell'Haupstaatarchiv di Stoccarda e Peter Ruckert, curatore per il versante Wurttemberg, testimoni della passione per Barbara e della gioia di averla potuta riportare nella sua Mantova (progetto partito nel 2009), larghi di ringraziamenti a tutto lo staff del Ducale. Daniela Ferrari ha interpretato, con sensibilità femminile oltre il linguaggio dei documenti, la personalità di Barbarina, nella intimità familiare e nel dolore per la perdita della figlia, morta a pochi mesi. Se la mostra si è fatta, è per il contributo ricevuto dall'Autostrada del Brennero, rappresentata dal professor Maurizio Fontanili, rappresentante nel cda per la Provincia di Mantova: 100 mila euro destinati alla città di Mantova, dei quali 60 mila trasferiti a Palazzo Ducale, per il tramite della Società per il Palazzo Ducale (presidente Gianpiero Baldassari). Il sindaco Nicola Sodano, nel suo intervento, ha dato senso alla concreta collaborazione del Comune. La sovrintendente Giovanna Paolozzi Strozzi ha avuto la soddisfazione di poter annunciare, oltre la mostra, un altro evento: la riapertura di Corte Vecchia con due itinerari aggiuntivi (l'appartamento d Guastalla riallestito con opere medievali da Stefano l'Occaso) e l'appartamento vedovile di Isabella d'Este (con reperti antichi scelti da Giovanni Rodella). Nel percorso, ancora ponteggi nelle Sale dello Zodiaco e dei Papi. Si lavora sempre: annunciati 25 mila euro dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana. Finora è stato aperto solo un terzo dell'intero complesso della reggia gonzaghesca e per riportarlo nelle condizione originarie servirebbero altri 5 milioni di euro.
MANTOVA - Barbara Gonzaga riapre il Palazzo
La mostra "Le donne di casa Gonzaga: Andrea Mantegna" è stata inaugurata ieri pomeriggio nell'appartamento di Isabella in Santa Croce a Mantova. La mostra racconta la vita di Barbara di Brandeburgo, duchessa di Mantova, e della sua figlia Barbarina, attraverso documenti, manoscritti, disegni, incisioni, gioielli e stoffe provenienti dagli archivi del Land Baden-Württemberg e dell'archivio Gonzaga di Mantova. La mostra è stata curata da Peter Ruckert e presenta testimonianze sulla passione di Barbara e sulla gioia di averla potuta riportare nella sua Mantova. La mostra è stata resa possibile grazie al contributo dell'Autostrada del Brennero, che ha donato 100.
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