GAVORRANO Niente multa da 12mila euro. Almeno, non per ora. Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso del Comune di Gavorrano contro il ministero dei beni culturali, che aveva sanzionato l'ente per il crollo di una scalinata storica lungo le mura di San Giuliano. Del resto l'amministrazione mineraria lo aveva detto subito di aver svolto tutti i passaggi in maniera corretta in questo senso. Tanto, appunto, da ricorrere al Tar. Per i giudici le obiezioni presentate dal Comune sono valide e meritano un approfondimento. Per questo ha sospeso la sanzione, rimandando tutto alla discussione nel merito che si terrà il prossimo 30 aprile. La vicenda risale alla primavera 2011, quando i lavori di restauro lungo la cinta muraria di San Giuliano, che abbraccia tutto il paese di Gavorrano, erano in corso già da tempo. Tra quei segni del passato medievale del borgo, c'era una scalinata, che univa le case fino alla strada. E il progetto di riqualificazione, ovviamente approvato dal Comune, prevedeva di ripristinarla. Un lavoro non da poco, visto che in parte gli scalini erano già crollati, consumati nel corso del tempo. Da ripristinare c'era solo una parte della scalinata, pericolante, che dal paese arrivava fino a metà delle mura. Un giorno di maggio però anche gli ultimi scalini crollano e alla nuova amministrazione appena insediata (la seconda guidata dall'ex sindaco Massimo Borghi) tocca farsi carico della vicenda. Così, dopo il passaggio in tutti gli uffici comunali, il crollo della scalinata arriva sulle scrivanie della Soprintendenza dei Beni culturali di Siena e Grosseto (costola del ministero), alla quale l'amministrazione chiede come doversi comportare con il prosieguo dei lavori. Dopo un anno però nessuna risposta. Ma non perché la Soprintendenza se ne fosse stata con le mani in mano: il fascicolo della scalinata da Siena aveva preso la strada per Roma, dove il ministero ha deciso di sanzionare il Comune di Gavorrano per 12mila euro. La notifica in municipio è arrivata lo scorso 31 maggio, tra lo stupore generale e la convinzione di aver fatto tutti i passaggi necessari. Tant'è che anche il tribunale amministrativo si è convinto degli argomenti dell'amministrazione, sospendendo la multa di 12mila euro (non pochi, per i tempi che corrono) e rinviando tutto alla prossima primavera. (a.f.)