Archeologia Ceramiche. monete e fibule ritrovate nel sito presso lo stadio "Bacigalupo", che sarà presentato oggi UN INSEDIAMENTO di età romana accanto a nuovi complessi abitativi. È la scoperta «eccezionale » come l'hanno definita gli esperti fatta a Savona, nel quartiere di Legino, a due passi dal casello autostradale. Lo stadio Bacigalupo, insomma, ha trovato un nuovo, e prestigioso, "vicino di casa". L'insediamento viene svelato oggi, con un sopralluogo aperto per la prima volta ai non addetti ai lavori. Nell'area sono stati rinvenuti molti reperti preziosi: ceramiche, monete, fibule. E poi una splendida pavimentazione in mosaico. «Si tratta di un rinvenimento eccezionale hanno spiegato gli esperti della Soprintendenza che ha grande valore storico e archeologico». C'è già chi parla di "villa", ma la Soprintendenza frena: per ora, spiegano, si può solo parlare di "insediamento", saranno le verifiche dei prossimi mesi a stabilire di che genere fosse. Per la visita ufficiale di oggi l'appuntamento è alle 11,30 davanti all'ingresso del campus universitario di Legino. Ci si sposta a piedi sino all'insediamento, che rimane tra via Pietragrossa e via Fratelli Rey. A presentare la scoperta sono Bruno Massabò e Francesca Bulgarelli della Soprintendenza archeologica della Liguria; con loro il vicesindaco di Savona Livio Di Tullio, la dirigente Marta Sperati, e Ferdinando Molteni, portavoce del sindaco Federico Berruti. Ma non è l'unico appuntamento in vista per l'archeologia ligure: venerdì 23 settembre alle 14, e sabato 24 alle 10, alla biblioteca Berio di Genova il Centro Studi di Egittologia e Civiltà Copta Champollion invita a ''La Nubia Faraonica. Da Napata a Meroe fra Archeologia, Storia e Museologia''. È il secondo convegno dedicato all'arte e alla storia dell'antica Nubia, area che subì la supremazia culturale e economica degli egizi.