Il ministro: Alemanno e Zingaretti ora devono decidere MINISTRO Clini, Manlio Cerroni non si è attenuto alle sue prescrizioni. Il progetto presentato al commissario ai Rifiuti Goffredo Sottile per i Monti dell'Ortaccio è tarato per una discarica temporanea che rimanga in funzione tre anni. «Ma perché? Bastano 18 mesi per attrezzare la discarica definitiva ». Cerroni sostiene che servono tre anni per realizzare il programma di lavorazione industriale dei rifiuti previsto dal Piano regionale e dal Patto per Roma. «Non c'entra niente. Una volta che i rifiuti sono trattati, come vengono gettati nel sito temporaneo possono essere conferiti anche nel definitivo». Lei ha detto che se la discarica temporanea ai Monti dell'Ortaccio dura più di 18 mesi, i cittadini hanno tutte le ragioni per protestare. «È vero. Il punto critico di tutta questa storia è che ancora non è stato individuato il sito per la discarica definitiva. I 18 mesi per attrezzare l'invaso partono al momento della sua individuazione. Se Comune e Provincia, a cui spetta questa competenza, lo avessero scelto sei mesi fa per esempio, i tempi sarebbero stati più brevi. Se invece il sito per la discarica definitiva non c'è, è chiaro che nessuno si fida. Io per primo». Perché, secondo lei, Comune e Provincia non hanno ancora scelto il sito definitivo? «Perché manca l'impegno a farlo. Tutti sono contro tutto. Ma bisogna mettere un punto fermo, altrimenti sarà una storia infinita. Invece manca un'assunzione di responsabilità. Quando c'ero io ad occuparmi dei rifiuti della capitale, tutti scaricavano su di me le responsabilità ». Martedì c'è stata la fiaccolata di protesta a Ponte Galeria... «Lo so. Io ero in diretta a Rai News. Mi hanno chiesto cosa ne pensassi. Ho risposto che, se avessero organizzato le stesse fiaccolate per fare la raccolta differenziata, adesso non saremmo a questo punto. Quella fiaccolata, in ogni caso, testimonia il fallimento della politica sui rifiuti. I cittadini ancora manifestano contro le discariche perché non esiste un programma serio di raccolta porta a porta. Bisogna farla partire una volta per tutte questa differenziata». L'area che ospita i Monti dell'Ortaccio secondo il nuovo piano regolatore risulta agricola, mentre secondo il Ptpr, il piano territoriale paesistico regionale, quelle aree sono classificate come paesaggio agrario. Cerroni dice però che la realtà è ben diversa, che il paesaggio è completamente degradato. «Ha ragione. Mi chiedo come sia stato possibile far crescere un'area urbana accanto ad una zona industriale e accanto a una discarica. Un buon motivo per iniziare la bonifica. Mi piacerebbe vedere il progetto di Cerroni per riqualificare Malagrotta. Questo progetto sarebbe un'altra garanzia per i cittadini che la discarica di Monti dell'Ortaccio è davvero temporanea». Cerroni si dice disponibile a cogestire Monti dell'Ortaccio insieme all'Ama. «Non è questo il modo di superare il monopolio. Il monopolio finisce quando comincia la raccolta differenziata fatta bene. Se continuano le discariche la storia del monopolio non finirà mai, perché Cerroni ha acquisito quasi tutti i siti papabili per eventuali discariche». (cecilia gentile)
ROMA - Clini attacca: "Il vero problema è che manca il sito definitivo"
Il ministro Clini ha criticato il progetto di discarica temporanea dei rifiuti ai Monti dell'Ortaccio, presentato dal ministro dell'Ambiente Zingaretti. Il progetto prevede una discarica temporanea che durerà tre anni, ma il ministro sostiene che servono solo 18 mesi per attrezzare la discarica definitiva. Il punto critico è che non è stato individuato ancora il sito per la discarica definitiva. Il ministro Clini ha anche criticato il fatto che il progetto non preveda una raccolta differenziata dei rifiuti. Il ministro dell'Ambiente Zingaretti sostiene che il progetto è necessario per trattare i rifiuti e che la discarica temporanea è una soluzione temporanea.
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