Residenti e commercianti: un progetto inutile e costoso VIA di Ripetta: il restyling della discordia. I lavori sono già partiti, ma scontentano tutti sia i commercianti sia i residenti che la definiscono «un'operazione di facciata, non un vero piano di riqualificazione». Così ora sono tutti sul piede di guerra: la raccolta firme è partita, ma già stanno organizzando altre forme di proteste. «Abbiamo fatto più riunioni eppure nessuna nostra indicazione è stata accolta: dall'allargamento dei marciapiedi al divieto di far passare i bus a due piani. Basti pensare che quel tratto di strada è attraversato da ben sette linee. Così è una riqualificazione che tra qualche anno andrà rifatta », sottolinea Giulia D'Angelo del comitato Tridente che raggruppa sia abitanti che esercenti. «Insomma, disagi per fare un semplice make-up continua per dirla in poche parole, tutto resta come prima con la differenza che verranno spesi 900mila euro ». Sono tre le fasi dell'intervento: il cantiere è partito da piazza del Popolo e arriverà fino a via del Vantaggio. Saranno riqualificati i marciapiedi e la pavimentazione in selciato: nulla di più. I residenti chiedevano la pedonalizzazione che sarebbe stata propedeutica a creare una delle 14 isole ambientali come previsto dal Piano della mobilità sostenibile. «Che fine ha fatto la pedonalizzazione? Se si lasciano così stretti i marciapiedi continuerà la sosta selvaggia, ma soprattutto a cosa servono se si prevede di non far più passare le macchine. Abbiamo fatto l'accesso agli atti, non ci hanno mai risposto», incalza Paolo Gelsomini portavoce del Coordinamento residenti città storica. Il piano prevede altre due tranche: da via del Vantaggio a via Antonio Canova e da questa a piazza Augusto Imperatore. È polemica, però, sui fondi. Una parte dei soldi è stata recuperata dalle risorse che non sono state spese per rifare il tratto da piazza del Popolo a via Condotti, mentre l'altra arriva dai lavori della Rinascente. «Questo restyling è una manutenzione ordinaria, perché si prendono invece i fondi che sarebbero stati necessari per creare un'isola ambientale? Sembra se ne stia facendo un uso riduttivo, se non improprio », conclude Gelsomini. «Ci aspettavamo qualcosa di più incisivo sottolinea Benedetta Borghese del comitato Ripetta C'è grande malcontento perché tra qualche anno avremo di nuovo marciapiedi dissestati e sampietrini divelti. E resta l'inquinamento prodotto dai bus turistici ». Il progetto proprio non piace al Municipio I. «Sembra solo uno spot elettorale, i soldi vengono buttati. Noi non siamo mai stati coinvolti ma soprattutto un assessorato non sa quello che fa l'altro: c'è chi parla di pedonalizzazione, chi di semplice riqualificazione, poi c'è il problema dei bus a due piani incalza il minisindaco Orlando Corsetti Si poteva fare un progetto complessivo». Replica l'assessorato ai Lavori pubblici. «Sull'allargamento dei marciapiedi avevamo predisposto un progetto che è stato presentato alla Sovrintendenza, che però ha ritenuto di non mutare l'attuale larghezza dei marciapiedi spiega l'assessore Fabrizio Ghera Visto il forte degrado della pavimentazione in selciato della strada si è ritenuto necessario intervenire per la messa in sicurezza».
ROMA - Il cantiere della discordia la nuova via di Ripetta non piace a nessuno
Il progetto di restyling della via Ripetta è stato avviato, ma i residenti e i commercianti lo definiscono un'operazione di facciata, non una vera riqualificazione. I lavori prevedono l'allargamento dei marciapiedi e la pavimentazione in selciato, ma non la pedonalizzazione come richiesto dai residenti. Il progetto è stato finanziato con 900mila euro, che sarebbero stati utilizzati per creare un'isola ambientale. I residenti hanno già iniziato a raccolta firme per protestare contro il progetto. L'assessorato ai Lavori pubblici afferma che il progetto è stato presentato alla Sovrintendenza e che non è stato possibile allargare i marciapiedi.
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